Rimini, solidarietà al popolo iraniano: presidio in piazza Cavour tra testimonianze e polemiche politiche

Un pomeriggio di mobilitazione civile si è svolto ieri, domenica 11 gennaio, nel cuore di Rimini per manifestare sostegno alle rivolte in corso in Iran. Piazza Cavour ha accolto circa un centinaio di persone, tra cittadini riminesi ed esponenti della comunità iraniana locale, riunitesi per chiedere libertà e democrazia e per dire no alla dittatura. L’iniziativa, organizzata nel giro di sole ventiquattro ore, ha visto la partecipazione di un ampio fronte politico guidato dal Partito Liberaldemocratico, al quale si sono unite numerose sigle tra cui Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Azione, Repubblicani, Partito Socialista, Più Europa e Democrazia Liberale.

Il momento centrale della manifestazione è stato rappresentato dall’intervento di una giovane donna iraniana, la quale ha offerto ai presenti una testimonianza diretta sulla drammatica situazione nel suo Paese d’origine. La ragazza ha spiegato che la radice del problema risiede nell’oppressione e nell’impossibilità di vivere liberamente. Nel suo discorso ha tenuto a precisare che chi sta protestando nelle piazze iraniane non segue direttive esterne, ma rappresenta la vera anima della nazione: studenti, lavoratori, uomini e donne che invocano un cambiamento. La richiesta, ha sottolineato la giovane, è quella di un Paese laico e democratico, dove la fede o l’ideologia religiosa non si sovrappongano alle decisioni politiche.

Gli organizzatori hanno posto l’accento sulla gravità degli eventi in corso, definendoli non semplici proteste ma una vera e propria rivoluzione di portata storica. È stato ricordato come da giorni le comunicazioni internet e mobili siano state interrotte dal regime, mentre giungono notizie di repressioni violente, spari sulla folla e migliaia di arresti. In questo contesto, i promotori hanno denunciato quello che ritengono un eccessivo silenzio da parte dei media internazionali, ribadendo il dovere morale di schierarsi senza ambiguità al fianco dei manifestanti.

L’evento non è stato privo di risvolti polemici sul fronte della politica locale. Il Partito Liberaldemocratico ha infatti stigmatizzato l’assenza delle forze di centrosinistra, citando esplicitamente il Partito Democratico del sindaco Jamil Sadegholvaad, il Movimento 5 Stelle e Italia Viva. Secondo gli organizzatori, la mancata adesione di queste forze politiche ha rappresentato un’occasione persa per mostrare unità contro una dittatura che opprime la popolazione da quasi mezzo secolo.