Il piano di Palazzo Garampi è chiaro: riportare sotto l’ala pubblica la gestione della sosta per ridisegnare la mobilità cittadina. Una mossa che piace a quasi tutte le categorie economiche, purché l’operazione si traduca in un alleggerimento del portafogli per chi vive e lavora in centro. È questo il messaggio lanciato in coro da Confcommercio, Confesercenti e Cna all’indomani dell’annuncio degli assessori Juri Magrini e Mattia Morolli, decisi ad acquisire i parcheggi “Scarpetti” e “Flori”, strappandoli alla gestione privata che, sulla carta, sarebbe dovuta durare fino al 2049.
In un comunicato congiunto che raccoglie le voci del commercio locale, emerge un sostanziale via libera alla strategia comunale, ma con precise condizioni. Se per Confesercenti si tratta di “un’ottima operazione”, la priorità resta l’impatto economico sulle tasche dei cittadini. “Speriamo si concretizzi il prima possibile”, rilancia la Cna, mentre Confcommercio mette subito le mani avanti: la ripubblicizzazione deve servire “ad abbassare il costo orario delle tariffe”.
Il tema dei costi è centrale. Davide Ortalli, direttore di Cna Rimini, usa un’immagine forte per descrivere il peso degli abbonamenti attuali: “Per chi lavora in centro storico, la sosta porta via più della metà della tredicesima”. I numeri, del resto, parlano chiaro: le tariffe attuali oscillano tra 1 euro e 1,50 euro l’ora, con giornalieri che arrivano a 8 euro al Flori. Per Fabrizio Vagnini, presidente provinciale di Confesercenti, l’acquisizione deve sbloccare anche i progetti infrastrutturali fermi da tempo, come “la realizzazione del multipiano Scarpetti”.
Giammaria Zanzini, presidente di Confcommercio, guarda invece alla tecnologia e all’integrazione: “La gestione diretta potrebbe portare alla nascita di un sistema che mappi tutti gli stalli in tempo reale su display led, come avviene nelle metropoli, facilitando l’indirizzamento e quella rimodulazione in basso delle tariffe tanto auspicata”. L’idea è quella di arrivare, in prospettiva, ad “un abbonamento annuale agevolato per i lavoratori del commercio”.
Fuori dal coro si staglia la posizione di Confartigianato. Il presidente Davide Cupioli esprime scetticismo verso il ritorno allo statalismo: “Per cultura economica, riteniamo più lineare che l’Amministrazione si occupi della strategia generale e deleghi ai privati la gestione”. Secondo Cupioli, il vero problema non è chi incassa il ticket, ma la quantità di stalli disponibili: “L’operazione Flori e Scarpetti non porta nulla sulla numerosità dei parcheggi”.
Sullo sfondo resta il piano più ampio dell’amministrazione per potenziare l’offerta di sosta: dall’ampliamento del “Kennedy” e del “Toscanini”, fino alla costruzione dei nuovi parking “Pascoli”, “Miramare”, “Forlani” e del parcheggio interrato “Marvelli”. Una partita a scacchi urbanistica in cui il controllo pubblico dei due parcheggi storici sembra essere solo la prima mossa.











