Rimini. Tre borseggiatrici bulgare scatenate: trenta colpi in un giorno. Arrestate, oggi il processo per direttissima

tribunale riminiBorseggiatori scatenati: trenta colpi in un giorno
Con l’arrivo dell’estate, insieme ai turisti sbarcano anche i borseggiatori. Un’altra calamita per i ‘manolesta’ sono le fiere e la settimana appena passata ha visto una vera e propria ‘strage’ di portafogli. Oltre una trentina, le denunce presentate da altrettante vittime che si sono presentate da polizia e carabinieri perchè erano state alleggerite del portafoglio. E c’è chi ci ha rimesso anche mille euro in un solo colpo.
Sulle loro tracce si è già messo Mauro Vagnini, ispettore della Polizia penitenziaria di Rimini che nel tempo libero va a caccia di borseggiatori. Sabato pomeriggio si è appostato al mercato coperto, insieme ai carabinieri del Nucleo operativo. Il terzetto è stato individuato quasi subito, tre donne che gironzolavano tra le bancarelle, in cerca della vittima ideale. Le hanno viste adocchiare le borse, sperando di trovare una turista distratta e una cerniera aperta. Quando hanno trovato quella giusta, si sono avvicinate, e mentre la turista francese stava guardando degli abiti, loro hanno finto di interessarsi ad alcune maglie che hanno alzato come uno schermo intorno alla donna. Un attimo dopo e il portafoglio era già nelle loro mani. La banda non sapeva di essere osservata, e appena le ladre hanno tirato fuori dal portafoglio i soldi per passarseli, sono state bloccate. Sono tre bulgare, di 24, 25 e 52 anni, già parecchio conosciute dalle forze dell’ordine per precedenti specifici. Il terzetto verrà processato stamattina con rito direttissimo.
Ma sono decine i borseggi che si sono consumati nello scorso fine settimana. Gli ‘artisti’ del furto sono calati come le mosche in riviera, secondo gli ‘addetti ai lavori’ ne sarebbero sbarcati almeno una ventina, facce conosciute da anni dalle forze dell’ordine. Gli autobus sono naturalmente il primo serbatoio dei borseggiatori. Nei giorni scorsi hanno colpito soprattutto su quelli diretti alla fiera, a San Marino (i russi che vanno a fare spese sul Titano cambiano con gli euro e hanno quasi sempre parecchi contanti in tasca), sul n.4 e sul solito 11 che va a Riccione. In alcuni casi ci sono stati bottini consistenti, una turista ci ha rimesso la bellezza di mille euro che le hanno sfilato sul bus. La donna era disperata quando è andata a fare denuncia ai carabinieri, così come quelli che erano in fila all’Ufficio denunce della questura. Il Resto del Carlino