Rimini. “Trucchi, tariffe e classifiche: vi spiego la truffa delle recensioni”

tripadvisorATTENTI: esistono sedicenti agenzie di ‘posizionamento’ che sfruttano gli operatori del turismo e della ristorazione, promettendo ottime recensioni in cambio di denaro. Qualcuno, spinto dal desiderio di scalare la classifica di gradimento, casca nel tranello. A mettere in guardia dai pericoli di truffa per le attività presenti su Tripadvisor (anche se in questo caso il colosso delle recensioni online non ha alcuna responsabilità diretta) è Massimo Cavalieri, titolare dell’hotel Tiffany’s di Cattolica, già ideatore di Pirtadvisor (una guida per imparare ad orientarsi nella giungla dei portali web dedicati alle valutazioni degli utenti).
Cavalieri, quali sono le principali insidie?
«Ho raccolto diverse testimonianze di albergatori contattati da queste presunte agenzie, che hanno cercato di allettarli con la promessa di un aiuto nel migliorare il loro posizionamento su Tripadvisor o portali analoghi».
Cosa viene proposto all’operatore?
«Esistono due tipi di truffa. Nel primo caso si offre all’imprenditore un pacchetto di recensioni a pagamento. Si parte da 500 euro per un minimo di tre recensioni fino a un massimo di 3mila euro per dieci valutazioni. Le recensioni, chiaramente, sono tutte a quattro o cinque stelle. In genere queste sedicenti agenzie inviano una email all’operatore illustrando i loro servizi e il listino dei prezzi. Il pagamento avviene quasi sempre online. A volte qualcuno si lascia abbindolare. Inutile dire che questo tipo di business non rientra nei principi di Tripadvisor: anzi, è lo stesso portale a osteggiare e combattere fenomeni del genere».
Tutto qui?
«Ultimamente si sta diffondendo anche un altro tipo di pratica. Tutto inizia quando sulla pagina del ristorante o dell’hotel iniziano a comparire recensioni negative di dubbia provenienza. A quel punto i truffatori escono allo scoperto, si qualificano come esperti di web marketing e spiegano di essere in grado, attraverso complicati algoritmi, di eliminare le valutazioni negative o comunque di ‘seppellirle’ con i loro giudizi positivi. Questo è possibile perché sono stati gli stessi truffatori a inserire per primi le recensioni negative e sono loro dunque i soli a poterle cancellare. In cambio, ovviamente, pretendono di essere pagati profumatamente».
Cosa avviene a quel punto?
«Si innesca una sorta di ricatto: albergatori e ristoratori sono costretti a versare somme sempre più ingenti per evitare di essere affossati dalla pioggia di false valutazioni. In genere Tripadvisor è molto attento a questi escamotage e li blocca sul nascere».

Resto del Carlino