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  • Rimini. Ultimo aggiornamento. Stupro in spiaggia, senegalese incastrato dal numero della vittima sul suo cellulare

    Criminalità: un arresto da parte dei carabinieri, con manetteE’ stato il numero di cellulare della ragazza stuprata, registrato nel telefonino, ad incastrare definitivamente il senegalese di 27 anni arrestato oggi dalla squadra mobile della questura di Rimini per aver violentato la notte di Ferragosto la turista di Monza. La polizia ha infatti trovato il numero di cellulare tra i numeri nell’agenda del telefono del senegalese riconosciuto dalla vittima anche attraverso le foto segnaletiche. Per gli investigatori non vi sarebbero più dubbi, sarebbe stato il senegalese, conosciuto col nomignolo “Sek”, residente a Novara, regolare in Italia con permesso di soggiorno, ad abusare della donna, la notte tra il 15 e il 16 agosto, sulla spiaggia di Rimini nella zona tra i bagni 105 e 106. La stessa zona dove durante la notte la speciale task force della Questura per pattugliare le spiagge ha rintracciato il senegalese, in vacanza a Rimini almeno da Ferragosto. Dopo soli 4 giorni di indagini, la polizia ha dato un nome e un volto al violentatore portato questa mattina in carcere. “Sono soddisfatto e contento del lavoro fatto”, ha detto il questore di Rimini, Maurizio Improta, ricordando come la risposta celere ad un crimine odioso sia arrivata anche grazie “al sacrificio” in termini di lavoro e “umano del personale della questura e della squadra mobile”. “Questo arresto e il lavoro fatto dal capo del mobile, Nicola Vitale, mi ha fatto tornare alla mente – ha detto infine il questore – quando esattamente 18 anni fa, il 20 agosto del 1997, mi trovai faccia a faccia col killer della Maiella, il pastore macedone che violentò e uccise due ragazze di Padova”