I colori, i costumi, i protagonisti, le sceneggiature che hanno contrassegnato per venti anni il “Capodanno lirico di Rimini” prorompono con tutta la loro forza iconografica dai cartelloni esposti nella galleria superiore del Centro commerciale Le Befane. È davvero un peccato non sentire in questa occasione le musiche di opere come La Traviata, Nabucco, Il barbiere di Siviglia, Aida, L’elisir d’amore, La vedova allegra, Rigoletto, Don Pasquale e via di questo passo, attraverso gli autori più famosi e più amati del bel canto italiano. Ma le immagini, bellissime, aiutano la fantasia.
Due importanti ricorrenze da celebrare: i 30 anni del Coro Lirico Città di Rimini e i 20 anni delle opere rappresentate al Teatro Galli per il Capodanno più lungo del mondo, con una mostra fotografica patrocinata dal Comune di Rimini. Un progetto che omaggia l’unione tra realtà cittadine, che lavorano insieme a beneficio della cultura, delle tradizioni e dell’immagine intera della città.
Un’occasione davvero preziosa per dare il giusto merito agli artisti fotografi dello studio Paritani, Sergio Tani e Roberto Pari, che hanno immortalato con i loro scatti tutte le produzioni e relativi protagonisti; ma anche omaggiare gli sponsor, grazie ai quali continua a giungere linfa a questa splendida forma artistica: la Banca Malatestiana e il Centro commerciale Le Befane.
“Non era così scontato che il progetto riuscisse – ha rivelato Enrica Cavalli, presidente della Banca Malatestiana – c’era piuttosto scetticismo, all’inizio. Per la Banca è stata una scommessa, una vera sfida i cui risultati sono andati ogni oltre aspettativa. In questi due decenni abbiamo condiviso una crescita culturale e artistica, che ha arricchito la nostra città. Il nostro impegno significa essere parte attiva di un progetto che celebra la bellezza, la tradizione e l’arte. Non solo, ma rappresenta il profondo legame che abbiamo con Rimini”.
Grande soddisfazione anche da parte di Massimo Bobbo, direttore de Le Befane, che ricorda come il primo contatto avvenne mentre prendeva forma il cantiere di costruzione. “Siamo orgogliosi di avere sostenuto queste rappresentazioni e l’attività stessa del Coro: un momento artistico che rappresenta uno dei tanti tasselli che fanno della città di Rimini una realtà di grande vivacità culturale”.
“Uno dei tanti meriti del Coro – ha detto Michele Lari, Assessore alla Cultura – è quello di avere tenuta accesa la fiammella della lirica e di avere continuato in questo sogno con testardaggine”. Parole di elogio ha espresso anche per una collocazione un po’ fuori dagli schemi, il tempio dello shopping, ma un sito fortemente frequentato dal pubblico e che, proprio per questo, può essere occasione di sviluppo.
Alla conferenza stampa di presentazione della mostra erano presenti anche il presidente del Coro, Giuseppe Lotti; la responsabile di produzione Claudia Corbelli; alcuni rappresentanti del Coro e delle varie professionalità che sono l’anima nascosta di ogni rappresentazione.
La mostra allestita presso il piano superiore dello shopping centre (area caffè Pascucci) sarà aperta al pubblico fino al 2 marzo prossimo. E mentre risuonavano ancora in aria gli auguri di “Buona vita al Coro Lirico” si è alzato anche l’appello per la ricerca di voci maschili: tenori, baritoni e bassi. Profili canori di cui c’è molto bisogno.
Angela Venturini