
(ANSA) – RIMINI, 03 FEB – Il pm Davide Ercolani ha chiesto
una condanna a 12 anni e sei mesi per Giulio Lolli, imprenditore
della Rimini Yacht a processo per truffa e associazione a
delinquere. Nella sua requisitoria il pm ha ricostruito quasi
dieci anni di indagine.
Lolli, collegato con il tribunale riminese in video dal
carcere di Roma, ha fatto dichiarazioni spontanee, ammettendo di
aver venduto le imbarcazioni e dicendo di non essere “il mostro
della laguna nera”, come aveva già detto in precedenti udienze.
Nel pomeriggio parla la difesa, avvocato Antonio Petroncini, e
in giornata potrebbe arrivare la sentenza.
Fuggito via mare dopo il crac della sua societa’, nel 2010,
Lolli, soprannominato ‘il pirata’ era stato arrestato una prima
volta a Tripoli nel 2011, poi era riuscito rocambolescamente a
scappare ed era stato nuovamente, prelevato nell’ottobre 2017,
sotto gli occhi della giovane moglie, su mandato d’arresto
libico: mesi dopo si venne a sapere che la ragione era legata
alla sua attività di ‘polizia marittima’ e di un presunto
fiancheggiamento del gruppo estremista separatista e di traffico
di armi, visto che era stato ritratto in alcune foto a bordo di
imbarcazioni, adibite al trasporto di mezzi militari, insieme a
esponenti di primo piano della Shura di Bengasi. E’ stato
estradato nel 2019. Di terrorismo e di traffico di armi risponde
davanti all’autorità giudiziaria romana, dove domani è in
programma un’udienza. (ANSA).
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