RINALDI non aveva i soldi a San Marino

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L’episodio che e’ stato indicato e’ quello secondo il quale l’ingegner Rinaldi avrebbe rilasciato le autorizzazioni per l’ampliamento del Salaria sport village, il circolo che fa capo ad Anemone, a fronte della dazione di una somma di denaro depositata a San Marino. Noi abbiamo dimostrato che a San Marino Rinaldi non ha alcuna somma di denaro e che quel conto corrente che hanno individuato e’ riferibile a tutt’altra persona”. Lo ha affermato l’avvocato Titta Madia, legale dell’ex commissario ai Mondiali di nuoto di Roma, Claudio Rinaldi indagato per concorso in corruzione e riciclaggio nell’inchiesta sui “Grandi eventi”. Uscendo dall’aula del riesame di Perugia, dove e’ stato discusso l’appello alla decisione del gip di non concedere gli arresti al suo assistito e a Stefano Gazzani, l’avvocato Madia ha sottolineato come “i pm si sono soffermati molto sulla competenza di Perugia, mentre noi sul fatto che non ci sono prove di atti illeciti da parte di Rinaldi”. Secondo gli inquirenti, l’ex commissario avrebbe favorito l’aggiudicazione degli appalti sull’ampliamento del Salaria sport village. “Noi abbiamo al contrario sottolineato – ha detto Madia – che non c’e’ stato nessun trattamento di favore per il Salaria sport village in quanto sono stati autorizzati in modo uguale i lavori di ampliamento per 18 circoli”. Quanto alla competenza sull’inchiesta, per il legale “non e’ un tema particolarmente importante perche’ noi abbiamo fiducia in tutta la magistratura, e’ importante che si affermi che Rinaldi non ha sicuramente commesso alcun reato”.

FONTE AGI

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