“Risparmi ipocrisia e si vergogni”. Renzi stronca Conte

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  • “Chi ha votato il condono ci risparmi ipocrisie e, almeno per qualche istante, taccia e si vergogni. Mi rivolgo a Giuseppe Conte. Così, senza mezzi termini, Matteo Renzi al Senato nel corso del dibattito in aula sulla frana di Ischia. Un dramma che ha colpito l’intero Paese, ma non sono mancate le polemiche a livello politico. Il leader di Italia Viva non ha fatto sconti al collega M5s, biasimandone l’incoerenza.

    Il j’accuse di Renzi

    Intervenuto dopo l’informativa del ministro Nello Musumeci, il senatore di Rignano ha ricordato il dibattito del 2018 su condono e abusivismo edilizio a Ischia. Un provvedimento di legge portato a Palazzo Madama “portato dal governo guidato da Giuseppe Conte, vicepremier Luigi di Maio, vicepremier Matteo Salvini”: “Aveva un articolo 25 che si chiamava ‘procedure di condono’ che non c’entrava niente col decreto legge Genova”.

    Non si volle togliere quel riferimento al condono, ha rimarcato Renzi: “E oggi c’è chi con un presunto atteggiamento sofista, viene a dirci ‘quello non è un condono’, dopo aver fatto la campagna elettorale contro i condoni e per la sostenibilità”. L’ex primo ministro ha respinto al mittente qualsivoglia accusa di sciacallaggio e ha posto l’accento sulle responsabilità che deve assumersi la politica: “Se vuoi dire che è da sciacalli sostenere che chi volle quel condono ha fatto male a Ischia e alla politica bene, dateci pure degli sciacalli, noi diciamo che c’è una responsabilità grande come una casa di Giuseppe Conte, del governo Conte I”.

    “Non si può fare finta di niente”

    Dopo aver espresso solidarietà alle persone colpite e alle forze dell’ordine impegnate nelle operazioni di soccorso, Renzi ha tenuto a precisare che “non si è tutti uguali” da un punto di vista politico. A suo avviso, infatti, ci sono state delle evidenti ragioni politiche che hanno portato diversi colleghi “a sostenere le ragioni del condono”. Ed è impossibile fare finta di niente: “Non si può dire per il dolore nazionale non ne parliamo, siamo tutti uguali, eh no signori di fronte a quello che è successo prendetevi le vostre responsabilità”. Ogni riferimento a Conte e al Movimento 5 Stelle è puramente voluto: “L’abusivismo uccide, urlavamo quattro anni fa e ci dicevate che era un ambientalismo da salotto. L’abusivismo uccide, replichiamo oggi, e se avete sbagliato quattro anni fa non arrampicatevi sugli specchi, chiedete scusa e ripartite, anzichè continuare a fare quello che avete fatto in queste ore, cari amici dei Cinque stelle”.


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