Roma, l’incredibile San Valentino di Giulia, 9 anni, e il suo palloncino per il papà che è in cielo

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Giulia ha nove anni. E un cuore grande. Più forte della vita. Più forte della morte. E questa è la sua piccola grande storia. Tutto vero ed emozionante come solo il cuore di una bambina sa essere. Quel cuore, come per tutte le figlie femmine, è sempre stato per il papà, Andrea. Ma il papà da qualche mese non c’è più. Un male feroce e bastardo se l’è portato via in poco tempo. Lo ha portato in cielo, come hanno detto a Giulia e come lei crede. Ci crede così tanto che giovedì quando è arrivato il giorno di San Valentino, il primo senza il suo amato papà, ha lasciato tutti senza parole.

Era nella piazza centrale di Ostia, dove è cresciuta, mano nella mano con la mamma Roberta e con i nonni quando ha visto un venditore ambulante di palloncini e ha chiesto di comprarne uno. E prima ancora che potesse avere una risposta ha messo la sua manina nella tasca del cappotto e ha tirato fuori una lettera: “L’ho scritta per papà oggi che è San Valentino, la voglio attaccare a un palloncino e mandarla in cielo così potrà leggerla”. I nonni hanno trattenuto le lacrime che sarebbero scese a chiunque e l’hanno accompagnata a prendere il palloncino. Ne ha presi due: “Uno rosso e uno giallo, come i colori della Roma che ama papà”, ha detto. Poi con calma ha attaccato la sua lettera e sotto lo sguardo dei suoi cari ha lasciato andare la cordicella e i palloncini hanno cominciato a salire. Ma la vita, si sa, certe volte e con certe persone deve sempre sorprenderci. Una maledetta e improvvisa folata di vento ha spostato la traiettoria dei palloncini che sono andati ad impigliarsi tra i rami altissimi di un albero della piazza. Giulia ha urlato. Tutti hanno sperato che un’altra folata di vento li liberasse così come li aveva incastrati. Ma invece più passavano i secondi e più lo spago si arrotolava ai rami. Le lacrime adesso sono iniziate a scendere davvero. Alla piccola Giulia, però. La lettera per il suo papà era impigliata, il suo amore prigioniero, il suo sogno infranto. Il suo innamorato non avrebbe mai letto le sue parole. Una scena che non è passata inosservata.

E ha stretto il cuore di molte delle persone che giovedì mattina passeggiavano in piazza Anco Marzio e invece di guardare il cellulare sono stati colpiti dalle lacrime di Giulia. Uno di loro poco dopo si è imbattuto in una squadra dei vigili del fuoco del Lido in azione per rimuovere un ramo pericolante e non ha resistito. Ha avvicinato i vigili del fuco, ha raccontato quello che aveva visto, ha spiegato dove fosse l’albero e i palloncini. Li ha convinti? Se siete grandi e credete che la vita è sempre ingiusta e i sogni non si realizzano mai fermatevi qui. Se avete il cuore grande come quello di Giulia andate avanti a leggere…

Il vigile del fuoco si è consultato con i colleghi e il capo squadra e prima di far rientro alla stazione hanno deciso di fermarsi in quella piazza che tanto era quasi di strada. Giulia, la mamma, i nonni non credevano ai loro occhi.

L’autoscala è arrivata piano piano fino a sotto l’albero: la piccola Giulia, in tutta sicurezza, è stata fatta entrare nel cestello e sotto il controllo di due pompieri è salita, salita. In cielo. Non ha incontrato il papà ma con le sue manine e l’aiuto dei vigili del fuoco ha recuperato i due palloncini giallorossi e la lettera. Quegli occhi che piangevano ora ridevano. Giulia ha dato un bacio ai suoi angeli custodi con la divisa e il casco. E poi non si è persa d’animo. Ha guardato i nonni e ha chiesto di accompagnarla al mare: “Li libero lì i palloncini, così se cadono in acqua saranno come una bottiglia con il messaggio segreto”. E così a piedi hanno raggiunto il pontile di Ostia. Giulia ha lasciato ancora i suoi palloncini e le sue parole per il suo innamorato. Li ha seguiti con gli occhi.

Solo il papà Andrea sa cosa c’era scritto in quella lettera d’amore. Noi tutti, invece, sappiamo che c’è una bambina di nome Giulia che ha 9 anni. E un cuore grande.

Davide Desario, Leggo.it

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