Dopo un inizio di marzo dal sapore decisamente primaverile, la Riviera romagnola e la Repubblica di San Marino si preparano ad affrontare un brusco cambio di scenario meteorologico. Nei prossimi giorni aria fredda dai quadranti orientali investirà il litorale, accompagnata da raffiche di vento sostenute e un sensibile calo delle temperature.
L’Arpae ha già diramato un’allerta meteo per vento valida fino alla mezzanotte di oggi nelle province di Ferrara, Ravenna, Forli-Cesena e Rimini. Dalla serata odierna, lungo la fascia costiera, sono attesi rinforzi da nord-est fino a burrasca moderata, con punte comprese tra i 62 e i 74 chilometri orari e possibili raffiche di intensità ancora superiore. Il moto ondoso è destinato ad aumentare fino a mare molto mosso al largo, con il rischio di localizzati fenomeni erosivi sui litorali.
Le previsioni giorno per giorno
La giornata di oggi si mantiene nel complesso tranquilla, con ampie schiarite alternate a qualche nuvola di passaggio e massime attorno ai 13 gradi. Dal pomeriggio, tuttavia, il vento da nord-est inizierà a farsi sentire con decisione.
Domani il quadro peggiorerà nettamente con l’ingresso dell’aria fredda. Il cielo si coprirà in modo irregolare e non si escludono brevi rovesci, più probabili nelle zone interne dove la neve potrebbe scendere fino a 900 metri di quota. Sulla costa i fenomeni saranno più sporadici, ma le temperature massime difficilmente supereranno i 10 gradi.
Giovedì sarà la giornata del Grecale, con raffiche moderate o a tratti forti che manterranno il mare molto mosso. Niente pioggia ma clima decisamente fresco sotto cieli ancora parzialmente nuvolosi. Venerdì si profila un parziale miglioramento con il ritorno delle schiarite e un vento meno intenso, anche se le temperature resteranno al di sotto delle medie stagionali.
Il fine settimana e la tendenza stagionale
Nel fine settimana la situazione si stabilizzerà con cieli prevalentemente sereni, ma le notti si faranno particolarmente rigide. Nelle aree più interne le minime potrebbero sfiorare lo zero, con il rischio di deboli gelate mattutine tra sabato e domenica.
La primavera 2026, nel suo complesso, si conferma all’insegna della variabilità. Le tendenze stagionali indicano un’alternanza tra fasi perturbate anche significative e periodi più stabili, con frequenti sbalzi termici. Possibili colpi di coda freddi non sono esclusi neppure ad aprile, mentre per un caldo più continuativo bisognerà attendere la seconda metà di maggio.











