Romagna, la Commissione sul rischio idrogeologico arriva domani nei territori alluvionati

La Commissione parlamentare di inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico sarà in Romagna domani e dopodomani per una missione istituzionale nei comuni colpiti dalle alluvioni del maggio 2023 e dagli eventi successivi. Ad annunciarlo è la deputata Rosaria Tassinari, coordinatrice regionale di Forza Italia per l’Emilia-Romagna e componente dell’organismo parlamentare presieduto da Pino Bicchielli.

Domani sopralluoghi tra Sarsina, Cesena e Forlì

Il programma della prima giornata prevede una serie di ispezioni nelle aree maggiormente segnate dal dissesto. I parlamentari visiteranno il Lago di Quarto nel comune di Sarsina, le zone di Borello e Ronta nel territorio cesenate, il quartiere Cava – Romiti San Benedetto e la zona di Villanova a Forlì. La deputata Tassinari ha definito queste località come simboli delle fragilità idrogeologiche che necessitano di interventi strutturali urgenti. Nel pomeriggio la delegazione si sposterà in Prefettura a Forlì per una sessione di audizioni con i sindaci di Forlì e Cesena, i rappresentanti dei comitati degli alluvionati e i familiari delle vittime del fango. L’obiettivo dichiarato è raccogliere testimonianze dirette dalle istituzioni locali e dalla cittadinanza per individuare soluzioni condivise.

Giovedì nel ravennate e punto stampa finale

La missione proseguirà giovedì 26 marzo con ulteriori sopralluoghi nel ravennate. I commissari visiteranno Riolo Terme, Faenza, Bagnacavallo e le frazioni di Fornace Zarattini, Ghibullo e Roncalceci. Nel pomeriggio sono in calendario nuove audizioni con comitati civici e amministratori del territorio, mentre intorno alle 18 è previsto un punto stampa conclusivo.

Tassinari: accelerare sulla messa in sicurezza

La parlamentare forlivese ha sottolineato come questa missione rappresenti un passaggio fondamentale per trasformare le criticità riscontrate in azioni concrete. Secondo Tassinari occorre accelerare sulla messa in sicurezza del territorio, sulla manutenzione delle infrastrutture e su una pianificazione seria che prevenga nuove emergenze. La sicurezza idrogeologica, ha concluso, deve diventare una priorità nazionale e le comunità colpite non devono essere lasciate sole.