Rosciana Capelli festeggia un secolo di vita: dai giochi a Villa Mussolini al ritorno nella sua Riccione

Un secolo di vita che si intreccia indissolubilmente con la storia e l’identità di Riccione. La comunità riccionese si è stretta attorno a Rosciana Capelli per celebrare il suo centesimo compleanno. A portarle l’omaggio ufficiale dell’amministrazione comunale è stata l’assessora alla Famiglia, Marina Zoffoli, che ha preso parte alla festa tenutasi presso Casa Pullè.

Nata a Riccione il 19 marzo 1926, ultima di quattro fratelli, Rosciana è cresciuta tra viale Donizetti e viale Monti, in abitazioni costruite dal nonno. La sua è una storia di radici profonde e grande intraprendenza: giovanissima, lavorava come parrucchiera insieme alla sorella Mafalda. Tra i suoi ricordi più suggestivi spiccano i pomeriggi d’infanzia passati a giocare nel giardino di Villa Mussolini, dove frequentava i figli di Benito Mussolini, Romano e Anna Maria.

Nel 1944, in piena guerra, il destino la unì a Franco, un soldato siciliano, e il matrimonio la portò a vivere a Ragusa. Nonostante la vita lontano dalla Romagna, il richiamo di Riccione è rimasto costante: ogni anno Rosciana tornava per fare “la stagione” come parrucchiera nel negozio di viale Dante.

Dopo la separazione e il successivo matrimonio con Enzo, Rosciana si distinse per il suo spirito d’avanguardia: fu infatti la prima donna della città di Ragusa a conseguire la patente di guida, un traguardo così straordinario per l’epoca che il secondo marito decise di regalarle un’automobile. Il desiderio di tornare alle origini si è poi concretizzato con la costruzione di una casa per godersi la pensione a Riccione, dove si è trasferita stabilmente all’inizio degli anni ’80.

“Partecipare alla festa di Rosciana Capelli è stato un momento di grande emozione,” ha dichiarato l’assessora Marina Zoffoli. “Rosciana incarna perfettamente la tempra delle donne riccionesi: lavoratrice instancabile e cittadina del mondo, ma sempre con il cuore rivolto alle sue origini. La sua vita è un prezioso pezzo di storia che onora la comunità. È stato un onore portarle l’abbraccio di tutta Riccione, insieme alla figlia Nuccia e ai suoi cari.”

La festeggiata, circondata dall’affetto dei parenti e della figlia Nuccia — arrivata appositamente dalla Sicilia per l’occasione — ha ringraziato l’amministrazione per la partecipazione e il calore dimostrato in questo giorno speciale.

Comune di Riccione