Rugby, Australia campione dell’Emisfero Sud

rugbyDue sorprese (una relativa e una eclatante) per chiudere il Championship dell’Emisfero Sud, andato in onda in versione ridotta con partite di sola andata a causa del fatto che il 2015 è anno di Coppa del Mondo. L’Australia sconfigge gli All Blacks neozelandesi, vittoriosi nelle ultime tre edizioni, e si aggiudica il trofeo; l’Argentina supera contro ogni pronostico il Sudafrica in casa sua facendo tre “colpi” in contemporanea: per la prima volta batte gli Springboks, per la prima volta nel torneo (dal 2012, quando il Tri Nations è stato esteso ai Pumas sudamericani) trionfa in un match in trasferta, per la prima volta abbandona l’ultimo posto in classifica, lasciandolo proprio al Sudafrica.

A Sydney i verde-oro di casa si sono aggiudicati un match appassionante ma anche pieno di insoliti errori per le due squadre al top dell’Oceania. Il tabellino, chiuso sul 27-19, testimonia della bellezza di cinque cambi alla testa del punteggio, con gli ospiti che erano in vantaggio 6-3 all’intervallo e gli australiani che nel corso della ripresa sono andati in testa due volte e due volte sono stati rimontati fino al momento in cui hanno effettuato il sorpasso definitivo. Grande prova all’esordio di Nehe Milner-Skudder, autore delle due mete degli All Blacks, ma l’Australia ha dimostrato più tenuta e più lucidità nel finale: pur giocando solo un quarto d’ora, il man of the match potrebbe essere Nic White, mediano di mischia di riserva, che prima ha infilato un calcio poco oltre la metà campo e poi ha segnato e trasformato la meta della tranquillità. Quella che ha dato agli Aussies la prima vittoria sui cugini in nero da quattro anni a questa parte. E i neozelandesi (in attesa della rivincita di sabato ad Auckland, che non vale più per il Championship ma è decisiva per l’assegnazione della Bledisloe Cup) non possono festeggiare adeguatamente un doppio primato: i 141 test match del capitano Richie McCaw, che raggiunge in testa a questa classifica l’irlandese Brian O’ Driscoll, e i 1.500 punti in gare ufficiali con la Nazionale segnati da Dan Carter (autore di nove punti sabato), che tocca una vetta mia raggiunta prima nel rugby internazionale.

 Quello che nessuno si aspettava era che l’Argentina potesse vincere in Sudafrica. A Durban, invece, i sudamericani si sono imposti con un 37-25 che, addirittura, potrebbe non rispecchiare appieno la differenza tra le due formazioni durante il match. Pumas sempre in vantaggio (primo tempo 27-13), dominanti con la mischia e autori di quattro mete: storica si può ben definire la tripletta dell’ala Juan Imhoff. Sudafricani choccati dal rovescio interno e anche dal carico di infortuni che si è portato dietro nel reparto dei trequarti: mancano meno di 40 giorni dall’inizio del Mondiale e per il capitano Jean de Villiers (frattura della mandibola) e l’estremo Willie Le Roux (infortunio a una caviglia) si prevedono tempi di recupero tra le quattro e le sei settimane.

E’ vero che in passato la squadra che ha vinto il Tri Nations, predecessore del Championship, non ha mai alzato nello stesso anno la Coppa del Mondo, ed è vero, in particolare, che i sudafricani nel 2007 si sono aggiudicati la Coppa dopo essere arrivati ultimi nel Tri Nations, ma la situazione degli Springboks non sembra per niente incoraggiante. Mentre gli argentini riscattano alla grande due partite non eccelse contro Nuova Zelanda e Australia. Per continuare sulla buona strada dovrebbero fare il bis sabato a Buenos Aires, di nuovo contro il Sudafrica, in una partita che, pur fine a se stessa, completa un ciclo di grande significato.

Nel frattempo prosegue anche la marcia dell’Italia. In vista del test di sabato 22 agosto con la Scozia all’Olimpico di Torino, il ct Jacques Brunel ha confermato la rosa di 34 elementi che hanno concluso il raduno di Fiuggi. L’ultimo taglio, per raggiungere il contingente ufficiale di 31 giocatori, sarà comunicato lunedì 24, dopodiché il riscaldamento pre-Mondiale prevede un secondo incontro con la Scozia, sabato 29 a Edimburgo, e un confronto con il Galles a Cardiff sabato 5 settembre.