Torna ad accendersi il dibattito a Saludecio attorno ai rintocchi della Torre Civica. L’indiscrezione su una possibile raccolta firme per ripristinare il suono mattutino ha scatenato oggi una dura polemica sui social network tra i residenti del borgo.
La controversia è esplosa nelle ultime ore all’interno del principale gruppo Facebook cittadino. Stando a quanto emerso in rete, due abitanti del posto starebbero promuovendo una petizione popolare con un obiettivo ben preciso: far tornare a suonare le campane a partire dalle sette del mattino, includendo anche i fine settimana e con una frequenza di un quarto d’ora. Una prospettiva che ha immediatamente allarmato la fazione opposta, la quale da qualche mese godeva della quiete ottenuta dopo la disattivazione del sistema.
A guidare il fronte del no è stato un residente che ha ricordato il difficile iter affrontato per far cessare il frastuono. Per rafforzare la propria posizione, l’utente ha condiviso il testo di una vecchia missiva indirizzata al primo cittadino, presumibilmente redatta alle porte di una passata stagione estiva. Nel documento si sottolineava come i rintocchi continui, fin dalle prime ore del giorno, recassero un grave danno al benessere psicofisico del vicinato, un disagio che si sarebbe inevitabilmente aggravato con la necessità di tenere le finestre aperte per via del caldo.
Gli estensori di quella lettera facevano notare all’amministrazione che una comunità moderna non dovrebbe imporre usanze ritenute ormai superate. Nel testo si evidenziava infatti l’inutilità di mantenere in vita pratiche legate ad antichi ritmi agricoli o a vecchie consuetudini, considerando che la tecnologia odierna fornisce a chiunque gli strumenti per conoscere l’orario. La lamentela faceva inoltre appello al diritto al riposo dei lavoratori e dei nuovi residenti, invocando un approccio al passo con i tempi e basato sul buonsenso.
Al momento, il bilancio dei commenti in rete pende nettamente a favore di chi si oppone al ritorno dei rintocchi, mentre i sostenitori della tradizione risultano in netta minoranza. L’eventuale ripresa delle emissioni sonore dipenderà dagli sviluppi della raccolta firme, ma l’ultima parola sulla gestione della Torre Civica spetterà comunque al sindaco.













