Salvini: “A Siri contestano mutuo? Reato di milioni di italiani”

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Salvini si schiera dalla parte di Siri dopo il caso del muto di San Marino: “Io sono assolutamente tranquillo”

Matteo Salvini difende il sottosegretario della Lega, Armano Siri che si trova al centro di una bufera giudiziaria che dopo il caso Arata vede l’apertura di un fascicolo, per il momento senza indagati, nè ipotesi di reato, per una palazzina acquistata a Bresso con un mutuo acceso a San Marino.

Il caso è stato sollevato da una inchiesta di Report su Rai Tre. Questa nuova vicenda di fatto ha nuovamente dato fiato alle richieste da parte dei pentastellati che da settimane chiedono le dimissioni del sottosegretario del Carroccio. E anche questa volta, il leader della Lega, Matteo Salvini si è schierato dalla parte di Siri: “Possono aprire tutte le inchieste che vogliono. Io sono assolutamente tranquillo. Se a Siri è contestato di avere un mutuo, è un reato che stanno compiendo milioni di italiani che pagano la rata del mutuo“. Parole chiare quelle del ministro degli Interni che di fatto respinge l’assalto dei grillini. Il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, dopo aver revocato le deleghe al suo sottosegretario, ha nuovamente chiesto un passo indietro da parte dell’esponente del Carroccio: “Le dimissioni del sottosegretario Siri dovevano arrivare certamente prima del Consiglio dei ministri“. Infatti nel prossimo Cdm è previsto un voto proprio sulle dimissioni di Siri. Un passaggio molto delicato che potrebbe mettere a repentaglio la stessa tenuta del governo.

Il ministro Toninelli ha poi rincarato la dose: “Siri – ha aggiunto il ministro – ha bisogno di tempo per difendersi ma, purtroppo per lui, non lo può fare all’interno di questo governo. Spero che per mercoledì ci sarà un suo passo di lato, chiamiamolo passo indietro, per evitare che ci sia un’inutile conta in consiglio dei ministri. In Consiglio dei ministri si voterà e tutti i ministri del movimento Cinque Stelle voteranno compatti non per far cadere il governo, ma per la tutela del governo“. Insomma lo scontro tra le due anime del governo, quella pentastellata e quella leghista ormai è dietro l’angolo. Gli esiti di questa lotta sulla poltrona di Siri sono imprevedibili. Il Giornale.it

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