Salvini presenta la sua manovra: “Tasse al 15% e pace fiscale”

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Il vicepremier, pronto a governare, presenta la sua finanziaria: “Nessun aumento dell’Iva e meno imposte sulla casa”

Molti accusano Matteo Salvini di aver fatto saltare il “governo del cambiamento” per non scrivere una manovra lacrime e sangue.

Una manovra certamente sgradita agli italiani. Ma ora lo stesso ministro risponde a queste critiche con una ricetta chiara: “Tasse ridotte al 15% per milioni di lavoratori italiani, pace fiscale con Equitalia per milioni di Italiani, nessun aumento dell’Iva ma riduzione delle tasse sulla casa. La nostra manovra economica è già pronta, a Renzi interessa solo perder tempo per salvare la poltrona“. Tutti vecchi cavalli di battaglia della Lega, che per ora sono rimasti solo sulla carta, anche a causa dell’ostruzionismo del Movimento 5 Stelle.

Ma prima Salvini deve passare dalle forche caudine delle Camere. Non è infatti detto che si vada alle elezioni il prossimo ottobre. Da più parti, infatti, circola l’ipotesi di un inciucio che possa tenere insieme grillini, Partito democratico e LeU. Un’alleanza di questo genere, però, farebbe una manovra per soddisfare l’Europa, come afferma in una nota il sottosegretario all’Economia e finanze della Lega, Massimo Bitonci: “Con un governo Pd e 5S non potrà di certo esserci la manovra economica coraggiosa della Lega, quella della Flat tax per dipendenti e famiglie, del taglio delle tasse e del rilancio della produttività e dei consumi. Il M5S ha sempre osteggiato l’ingresso di un’aliquota nominale al 15 per cento preferendo la ricetta Tria di generica rimodulazione. Quanto al Pd, la parola Flat tax non è nemmeno nel vocabolario di Zingaretti, che evidentemente vive ancora nel mondo dei sogni, ma nel frattempo l’inciucio tra Renzi e Grillo rischia di riportare il Paese all’era Monti“.

Solamente un mese fa, si era registrato uno scontro durissimo tra Salvini e il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. In quell’occasione, infatti, il vicepremier organizzò un incontro con le parti sociali per presentare la “sua” manovra. Una decisione, questa, che non era piaciuta affatto all’altro vicepremier, Luigi Di Maio, soprattutto per la presenza di Armando Siri. In quell’occasione, Salvini insisté sugli stessi argomenti che, ora, vorrebbe mettere nero su bianco sulla manovra autunnale: flat tax, pace fiscale e rilancio dell’economia. Il Giornale.it

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