Sammarinesi non cadete nel trabocchetto. Chi spostò Buriani dal ”pool antitangenti” fu Guzzetta e non altri … di Marco Severini

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  • Giudice decidente di primo grado penale avv. Alberto Buriani

    Tutto va bene fino a che poi uno non va a vedere i documenti, cosa che ogni giornalista dovrebbe fare prima di scrivere.

    Leggendo diversi articoli di stampa italiana, probabilmente poco informata di qual è la verità, sembra che quei cattivoni dell’ultimo Consiglio Giudiziario Plenario abbiano rimosso il grande e fantastico leader del Pool anticorruzione il Commissario della Legge avv. Alberto Buriani dal ‘POOL ANTITANGENTI” e messo a fare il decidente, di fatto agli occhi di molti degradandolo, togliendolo dal lavoro anti-tangenti a cui si era dedicato negli ultimi anni.

    MA LE COSE NON STANNO COSI’.

    Evidentemente i giornalisti italiani si sono fidati troppo dei consigli e suggerimenti di qualcuno che voleva che l’opinione pubblica si indignasse e reclammasse il nostro eroe anti-tangenti al suo prezioso compito.

    LA VERITA’ è che Alberto Buriani fu messo come GIUDICE DECIDENTE, quindi rimuovendolo dal POOL, dal dirigente GIOVANNI GUZZETTA e non dall’ultimo CONSIGLIO GIUDIZIARIO PLENARIO.

    Infatti si legge dalla RELAZIONE DEL DIRIGENTE DEL TRIBUNALE SULLO STATO DELLA GIUSTIZIA ANNO 2018, redatto da Guzzetta, il trasferimento di Buriani dal Pool Antitangenti ai giudici decidenti penali di primo grado.

    E, precisamente Guzzetta scriveva:

    ”In ordine di importanza, si segnala l’adozione di un nuovo provvedimento per la distribuzione del lavoro tra i giudici, ai sensi dell’art.6, comma 6, della LQ 145/2003. Le relative Disposizioni, entrate in vigore il 2 aprile 2019 (provv. 28 marzo 2019, prof. 40/UD/GG/19 sono ispirate ai seguenti principi generali:

    (…) alle funzioni  di materia civile, commerciale e amministrativa sono assegnati i Commissari della Legge Giovanni Belluzzi, Fabio Giovagnoli, Isabella Pasini, Valeria Pierfelici e Massimiliano Simoncini. Mantiene alcune attribuzioni il Commissario della Legge Laura di Bona, sino ad esaurimento del carico.”

    Si può già vedere da queste prime righe come la Di Bona non facesse, in verità, parte del POOL ANTITANGENTI ed era, invece, al Civile. Solo dal 2 aprile 2019, e SU DISPOSIZIONE DI GUZZETTA, fu spostata al penale. La Di Bona è una professoressa ad Urbino di diritto civile e non penale e quindi il suo ritorno al civile, disposto nell’ultimo Consiglio Giudiziario Plenario, è piu’ che plausibile. 

    Ma vediamo poi cosa Guzzetta scrive sempre nella Relazione della Giustizia 2018 in merito all’attribuzione dei carichi di lavoro: ‘‘Alle funzioni di istruttore penale sono assegnati i Commissari della Legge Laura di Bona, Simon Luca Morsiani e Antonella Volpinari. Alla funzione decisoria penale sono assegnati il Commissario Roberto Battaglino e il COMMISSARIO ALBERTO BURIANI. 

    – Salvo che sia altrimenti previsto, ciascun Commissario continuerà comunque ad esercitare le precedenti attribuzioni con riferimento ai fascicoli pendenti precedemente assegnati, mentre le nuove assegnazioni avverranno sulla base dei presenti criteri dal momento in cui questi saranno efficaci.”

    Questo è quanto è stato scritto dal Prof. Guzzetta, allora Dirigente del Tribunale di San Marino, nella relazione sulla Giustizia 2018.

    Dire che il Giudice Buriani sia stato spostato dal ”Pool antitangenti” dall’ultimo Plenario è FALSO.

    FALSO! BASTA VEDERE LE CARTE.

    E’ stato Guzzetta, invece come dimostrato, a trasferirlo dagli inquirenti penali e a metterlo tra i decidenti penali di primo grado togliendolo dal POOL ANTITANGENTI, oramai esaurito.

    Fumo negli occhi da parte di qualcuno facilmente smascherabile. Una bugia che ha le gambe se non corte, cortissime.

    La verità è un’altra, come si è visto.

     

    Marco Severini