San Leo. Le consigliere Guerra e Mascella: «Rupe, serve un sistema di allerta moderno. Non possiamo affidarci all’occhio umano» 

San Leo, 25/09/2026 

«Le recenti dichiarazioni del Sindaco sul monitoraggio della Rupe riportano l’attenzione su una questione che avevamo formalmente sollevato già il 18 marzo 2026, con una nota inviata al Comune e agli altri Enti competenti dopo l’esame del nuovo Piano di emergenza: non si può affidare sostanzialmente all’occhio umano l’individuazione di fenomeni che potrebbero anticipare una situazione di pericolo, soprattutto su una Rupe così estesa e non interamente osservabile. 

Dopo quasi tre mesi senza alcuna risposta, il 16 giugno 2026 abbiamo presentato una formale richiesta di accesso agli atti, riscontrata dal Comune il 21 agosto. È attraverso quella documentazione che siamo venute a conoscenza di un precedente confronto tecnico tra gli Enti sul sistema di allerta strumentale, del quale non avevamo avuto notizia, e soprattutto delle valutazioni della struttura tecnica regionale. 

La Regione chiarisce che il precedente sistema ha mostrato limiti rispetto alla funzione di allerta, ma afferma espressamente la “necessità di dotare il Piano di emergenza di un sistema di monitoraggio con funzione di allerta”, ritenendo preferibile un nuovo sistema appositamente progettato. Il punto è quindi semplice: superare il vecchio sistema non significa rinunciare all’allerta strumentale, ma sostituirlo al più presto con uno moderno e adeguato. 

E il problema non riguarda soltanto il monitoraggio della Rupe o la conservazione della Fortezza. Riguarda innanzitutto l’Area C – ex scuola, Caserma dei Carabinieri e Condominio 2: lo stesso Piano ricorda che il permanere dell’agibilità era condizionato alla funzionalità della strumentazione di monitoraggio. 

La questione coinvolge anche l’accessibilità alla Fortezza: la sua strada di accesso costituisce l’Area B2 e il Piano prevede, in caso di allarme, l’evacuazione dell’Area C e contemporaneamente la chiusura della strada di accesso alla Fortezza, mediante i cancelli previsti su Via Giacomo Leopardi. 

La domanda allora è concreta: se il precedente sistema non svolge più funzione di allerta e quello nuovo ancora non c’è, quale presidio strumentale è oggi operativo? Non è ragionevole che l’individuazione di eventuali segnali precursori sia nel frattempo sostanzialmente delegata all’occhio umano. 

Non è allarmismo, ma cultura della prevenzione. Dopo quanto accaduto nel 2014, occorre utilizzare tutte le conoscenze e le tecnologie oggi disponibili per cercare di anticipare un eventuale evento e proteggere le persone. 

Per questo, al di là delle dichiarazioni di questi giorni, ora servono atti concreti e tempi certi: San Leo ha bisogno al più presto di un moderno sistema di monitoraggio con funzione di allerta, a tutela degli edifici dell’Area C, delle persone e della sicurezza dell’unica strada di accesso alla Fortezza». 

Sara Guerra e Francesca Mascella, consigliere comunali di San Leo