Il ruolo centrale dell’educazione come fondamento per una società più giusta e pacifica torna al centro del dibattito pubblico a San Marino. Giovedì 19 febbraio, alle ore 9:00, la Sala Montelupo di Domagnano ospiterà un incontro dedicato alla presentazione degli atti dell’ultimo Forum del Dialogo, focalizzato proprio sul contributo dei sistemi educativi nella costruzione della pace.
Come annunciato in una nota dal gruppo di progetto del Forum, l’iniziativa si avvale del patrocinio della Diocesi di San Marino-Montefeltro e della Segreteria di Stato per l’Istruzione e la Cultura. L’appuntamento nasce dalla necessità di riflettere sui messaggi emersi durante la settima edizione del Forum, in un momento storico segnato da una forte instabilità geopolitica che riflette i suoi effetti anche all’interno degli ambienti scolastici.
Il programma della mattinata si aprirà con l’intervento di Maurizio Ceccoli, della Cooperativa Sociale In VOLO, seguito dai saluti istituzionali del Segretario di Stato per l’Istruzione, Teodoro Lonfernini. Il cuore tecnico dell’incontro sarà affidato al professor Renato Di Nubila, responsabile scientifico del progetto, che illustrerà le indicazioni e le proposte emerse dagli atti ufficiali.
“L’educazione è una responsabilità collettiva, un impegno che riguarda l’intera comunità”, ha sottolineato il Segretario Teodoro Lonfernini nel suo messaggio alla cittadinanza. “In una comunità piccola e prossima come la nostra, non possiamo correre il rischio di delegare alla sola scuola il compito educativo. Per questo è fondamentale parlare di comunità educante, perché la scuola è fatta da tutti noi”.
L’incontro prevede inoltre una sessione di dialogo aperto che coinvolgerà direttamente giovani, insegnanti, genitori e associazioni. L’obiettivo è quello di superare il disorientamento delle nuove generazioni, trasformando la scuola in un luogo di ascolto e fiducia, capace di contrastare i sentimenti di violenza e contrapposizione che spesso emergono dalla cronaca quotidiana.
Secondo quanto spiegato dal professor Di Nubila nel suo contributo scientifico, “senza sistemi educativi equi, inclusivi e di qualità non è possibile realizzare gli obiettivi dello sviluppo umano. La scuola deve essere pronta a creare un clima di pace disarmante, coinvolgendo non solo la ragione, ma anche i sentimenti e le aspirazioni dei ragazzi”.
I lavori si concluderanno intorno alle ore 12:00 con la formulazione di ipotesi progettuali concrete e iniziative da attuare sul territorio sammarinese per promuovere una cultura della pace attiva e partecipata. L’incontro è aperto a tutta la cittadinanza interessata ad approfondire le sfide pedagogiche della contemporaneità.












