SAN MARINO. 12° Congresso della Federazione Pensionati CSdL: “La solidarietà sia tradotta nell’equità fiscale e nel potenziamento della sanità pubblica”

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  • Con un ricordo delle 91 vittime sammarinesi decedute a causa della pandemia, di cui molti erano iscritti alla FUPS, si è svolto nella mattinata di oggi al Palace di Serravalle il 12° Congresso della Federazione Pensionati CSdL, sul tema “Il valore della solidarietà”. A loro è stato dedicato un pensiero commosso e un minuto di silenzio da parte della assemblea congressuale. Durante i lavori è stato anche approvato all’unanimità un importante ordine del giorno: “L’assemblea Congressuale si esprime in maniera nettamente contraria rispetto al tentativo di ulteriore prelievo dal Fondo Pensione di una cospicua e non meglio precisata cifra a sostegno del bilancio pubblico, come comunicato frettolosamente dalla Segreteria Finanze nel pomeriggio di ieri; misura questa che si vorrebbe introdurre nell’assestamento di bilancio che sarà approvato la prossima settimana.” La solidarietà, tema attorno a cui ha ruotato l’intero Congresso, come ha spiegato il Segretario uscente Elio Pozzi nella relazione introduttiva, “è un sostantivo che indica una forma di impegno etico-sociale a favore degli altri, anche in riferimento alle formazioni sociali come la famiglia o associazioni di vario tipo. Nella Dichiarazione dei diritti dell’ordinamento sammarinese questo concetto è riportato nell’articolo 13, che recita: “Tutti i cittadini hanno l’obbligo di essere fedeli alle leggi ed alle istituzioni della Repubblica, di partecipare alla sua difesa, e di concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva.” “Più persone rispetto al passato restano attive per lungo tempo – ha evidenziato Elio Pozzi – prolungano la carriera lavorativa e partecipano ad attività sociali dopo il pensionamento, grazie a stili di vita più sani e ai progressi della medicina. Queste nuove realtà cambiano la percezione dell’invecchiamento. Allo stesso tempo l’età della pensione presenta sfide per i singoli, ma anche per i sistemi di protezione sociale che li sostengono. Per molti il pensionamento comporta un calo del reddito e, per alcuni, la minaccia della povertà in età avanzata. Le persone devono far fronte a crescenti rischi finanziari connessi, ad esempio, alla necessità di assistenza sanitaria a lungo termine. Le donne tendono a guadagnare meno, hanno carriere più brevi e meno lineari. I trattamenti pensionistici delle donne nell’UE sono in media del 29,5% inferiori a quelle degli uomini.” Sulle ipotesi di riforma previdenziale, oggetto di una prima fase di confronto durante l’estate, ha affermato Elio Pozzi: “Per i pensionati si prospetta un periodo difficile in quanto il progetto di riforma pensionistica presentatoci prevede interventi pesanti sul reddito da pensione. In questo contesto le donne, che già in età lavorativa percepiscono retribuzioni più basse, ricevono trattamenti pensionistici inferiori rispetto agli uomini, con un rischio povertà ancora più reale. Occorre inserire dei correttivi per compensare periodi di maternità e/o di cure parentali che permettano di raggiungere un livello di retribuzione pensionistica che consenta una vita dignitosa.” “Già con la riforma tributaria del 2013 – ha puntualizzato Elio Pozzi – lavoratori e pensionati hanno visto paraticamete raddoppiare la loro tassazione, mentre per le altre categorie della società nulla o quasi è cambiato! Per cui prima di accettare qualunque modifica della nostra tassazione pretendiamo di vedere attuati strumenti di verifica efficaci per tutti i cittadini sammarinesi e gli operatori economici. Le riforme vanno affrontate insieme alla riforma delle pensioni per un patto di solidarietà intergenerazionale e della società tutta; le risorse per sanare il debito pubblico non possono venire solamente da una parte della società, cioè da lavoratori a reddito fisso e pensionati. Se così fosse credo che sarebbe molto difficile mantenere la pace sociale di cui il paese ha invece bisogno! Un contributo determinante all’equità può venire dalla Smac Card, in grado di consentire la documentazione delle deduzioni per i lavoratori e i pensionati, e di verificare i ricavi degli operatori economici.” “L’assistenza sanitaria e sociosanitaria – ha evidenziato il Segretario FUPS – va rivista dalle fondamenta. Si sono consolidate le ormai croniche difficoltà della medicina di base. La pandemia ha dimostrato in maniera evidente l’importanza della sanità pubblica per tutti; le spinte verso una privatizzazione della sanità hanno subito un netto ridimensionamento, esaltando invece l’aspetto fortemente democratico del sistema di protezione sociale dello Stato. Rivendichiamo una medicina di base rinnovata e potenziata, nella quale le nuove tecnologie siano massicciamente impiegate per rispondere alle necessità che nascono dall’invecchiamento della società per ampliare l’autonomia, l’indipendenza e la partecipazione degli anziani con disabilità alla via sociale, di primaria importanza per un invecchiamento attivo ed in salute. L’utilizzo più ampio di prodotti e servizi per l’invecchiamento attivo potrebbe migliorare l’efficienza dei sistemi sanitari e di assistenza sociale; la telemedicina, il telesoccorso, l’utilizzo del cellulare per le comunicazioni con il medico di famiglia, ecc. La limitata capacità di spesa di alcuni può essere mitigata dalla sanità gratuita e di buona qualità. “Occorre valorizzare ed implementare il Servizio Territoriale Domiciliare. Ha aggiunto il Segretario FUPS: “Nel 2017 l’Italia ha destinato alla sanità l’8,8 % del PIL, collocandosi al di sotto della media UE del 9,8 %. A San Marino la spesa sanitaria si attesta sugli 80 milioni di euro, tenuto conto che il PIL è di circa un miliardo e quattrocento milioni; si ha una percentuale del 5,7 % del PIL che risulta essere tra le più basse in Europa, e che corrisponde a meno della metà di Francia e Germania, che hanno percentuali molto basse di utilizzo della sanità privata. Quindi gli allarmi sulla spesa eccessiva per la sanità sono assolutamente ingiustificati. Si assiste ad una diminuzione dei servizi in vari reparti, in precedenza di buona qualità, e ad un aumento dei farmaci a pagamento. Siamo contrari all’introduzione di eventuali tiket, perché il diritto alla salute attraverso la sanità pubblica deve essere garantito per tutti. Non possiamo accettare che quello che era un vanto dei sammarinesi venga smantellato a loro insaputa. L’annunciata costruzione di un nuovo ospedale ci lascia perplessi, credo che vada prima chiarito e definito quale sarà il futuro della sanità sammarinese, per poi costruire il contenitore adeguato. Vivere una vecchiaia serena è un diritto e non una concessione. Pertanto i pensionati rivendicano una assistenza di qualità ed universalistica, per offrire, in particolare ai non autosufficienti, una rete efficiente di protezione sanitaria e sociosanitaria.” “La rivendicazione di fondo dei pensionati – ha rimarcato Elio Pozzi – è la piena attuazione della “Carta dei diritti delle persone anziane” (L. 7 gennaio 2008 n. 1) , una legge di civiltà fortemente voluta dalle Federazioni Pensionati. Prevede azioni per il mantenimento delle persone anziane nel contesto sociale, la promozione di attività di socializzazione, l’edilizia abitativa per le persone con difficoltà di movimento, i diritti degli ospiti in strutture residenziali, l’eliminazione delle barriere architettoniche, e altri interventi. Al contempo è indispensabile istituire un fondo specifico per il finanziamento dei servizi socio-sanitari e assistenziali per gli anziani, in particolare per i non autosufficienti. Sono oltre 500 le badanti che a San Marino fanno assistenza agli anziani non autosufficienti. Sul nostro territorio ci sono al momento lavoratrici e lavoratori sammarinesi o residenti disponibili e in grado di svolgere funzioni assistenziali, ma questo non è stato possibile perché il regolamento non lo prevede; cosa ancora più importante, il regolamento dovrebbe permettere ad un parente della persona non autosufficiente di assisterla. Ora è diventato possibile temporaneamente per la durata della pandemia. Se questa possibilità diventasse strutturale, anche oltre la pandemia, i vantaggi per l’assistito sarebbero molteplici; sarebbe curato da un congiunto senza problemi di lingua né sul piano delle abitudini alimentari. La revisione del regolamento badanti è diventata urgente. Credo che sia giunto il momento di istituire finalmente lo sportello unico per le badanti.” Rispetti al tema dell’unità sindacale, “La CSU può essere considerata un baluardo forte per il mantenimento della democrazia nel paese, nonostante il fatto che molte forze abbiano lavorato e stiano lavorando per dividere questa grande forza democratica; noi crediamo invece che dobbiamo consolidare e mantenere questa nostra forte prerogativa, creando le premesse per una sempre maggiore rappresentanza del mondo del lavoro nel nostro paese. I pensionati residenti a San Marino sono circa 7.800, e la percentuale di iscrizione alle Federazioni Pensionati della CSU è altissima, si può stimare vicina al 90%. Questo è anche dovuto ai sevizi di patronato che sono offerti ai pensionati iscritti e alle numerose convenzioni specifiche per i pensionati. Dobbiamo impegnarci per portare avanti azioni ed obiettivi comuni parlando con una voce unica, solo così potremo condizionare la politica del paese in maniera determinante. Sarà possibile raggiungere ogni traguardo grazie ad una forte unità d’azione sindacale per consentire di trasformare i progetti e gli intenti in risultati concreti.” Il Segretario FUPS ha quindi ha comunicato la sua volontà di ricandidarsi per il prossimo mandato congressuale. Molto apprezzati sono stati anche gli interventi degli ospiti: Livio Melgari, responsabile Internazionale dello SPI-CGIL, che ha sottolineato il valore della solidarietà, ricordando anche il grande cuore dei sammarinesi, quando hanno accolto e sfamato decine di migliaia di sfollati del circondario durante la seconda guerra mondiale; Cinzia cesarini, Direttrice della RSA La Fiorina, che ha sottolineato la estrema delicatezza del lavoro di cura per gli anziani ospiti della struttura. I lavori si cono conclusi con la approvazione all’unanimità della mozione conclusiva, con la elezione dei delegati che parteciperanno al 20° Congresso CSdL e con la votazione per il nuovo Comitato Direttivo FUPS.

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