San Marino. 58° Esposizione Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia

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58° Esposizione Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia

 

PADIGLIONE SAN MARINO

Friendship Project International

 

Progetto Speciale Galleria Nazionale San Marino

 

Martina Conti

Exercises for a Polluted Mind

a cura di Alessandro Castiglioni e Emma Zanella

 

11 maggio – 24 novembre 2019

 

Palazzo Bollani, Castello 3647

 

La Galleria Nazionale San Marino presenta per la prima volta nel Padiglione della Repubblica di San Marino un progetto speciale, realizzato dall’artista Martina Conti e curato da Alessandro Castiglioni e Emma Zanella. L’obiettivo del progetto è di supportare un’artista emergente sammarinese ed espandere la collezione pubblica del Paese. Il progetto dell’artista, contemporaneamente alla Biennale, verrà presentato presso la stessa Galleria Nazionale San Marino e presso il Museo MA*GA di Gallarate, partner di progetto.

 

Il lavoro Martina Conti si basa su una serie di esercizi fisici tra coreografia e tecniche somatiche, chiamati Exercises for a Polluted Mind, dedicati ai membri del Consiglio Grande e Generale, il parlamento monocamerale della Repubblica di San Marino. Le sessioni di esercizi sono state documentate per mezzo fotografico, audio e video e tali materiali vanno a costituire l’opera pensata per il Padiglione San Marino.

Questo progetto artistico entra così in modo diretto all’interno degli spazi, dei corpi e dei tempi della politica. Le sessioni sono state infatti svolte all’interno della Sala del Consiglio nel Palazzo Pubblico, prima delle sessioni di lavoro parlamentare, con un gruppo di Consiglieri di diversa provenienza politica che ha accettato di prendere parte al processo. Questo assembramento di corpi individuali rappresenta allo stesso tempo, fisicamente e metaforicamente, il corpo politico, e quindi uno dei possibili corpi sociali, e in quanto tale capace di riflettere il significato dello stare insieme.

 

 

 

 

 

 

 

 

Come scrive l’artista “Con questa ricerca vorrei indagare il rapporto tra artista/cittadino e la dimensione politica. L’intervento che vorrei proporre si pone lo scopo di invitare la classe politica ad essere coinvolta personalmente e fisicamente in un progetto artistico e quindi ad aprirsi ad una nuova dinamica di coinvolgimento pubblico. Il mio focus operativo ed artistico, lo strumento con cui lavoro, e? il corpo. Il progetto si pone l’obbiettivo di condividere una pratica artistica basata sull’ascolto del corpo perche? possa diventare anche un fare politico, laddove lavorare sul corpo e? un atto politico”.

 

Martina Conti (1984) dedica la propria ricerca alle relazioni tra corpo e spazio in una prospettiva sia fisica che simbolica. Ha studiato a Londra danza contemporanea presso Trinity Laban e successivamente performance a Central Saint Martins. Tra le istituzioni che hanno esposto il suo lavoro si ricordano il Museo di Villa Croce, Genova; Viafarini, Milano; Spike Island, Bristol; XIV Biennale del Mediterraneo, Skopje; WEYA, Nottingham. Vive e lavora a San Marino.

 

INFORMAZIONI GENERALI

Exercises for a Polluted Mind
11 maggio – 24 novembre 2019
Inaugurazione Ufficiale 10 Maggio 2019 ore 17.00

Palazzo Bollani, Castello 3647, Venezia

www.polluted-mind.com

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