San Marino, a Monaco la Commissione Affari Politici del Consiglio d’Europa

La Repubblica di San Marino torna protagonista nel dibattito diplomatico internazionale. Il consigliere Gerardo Giovagnoli, capo della delegazione consiliare sammarinese presso l’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa (APCE), partecipa a partire da oggi, lunedi 9 marzo, ai lavori della Commissione per gli Affari Politici e la Democrazia. L’incontro, che proseguira anche nella giornata di domani, si svolge a Monaco, prossimo Stato a ricoprire la presidenza di turno del Comitato dei Ministri dell’organizzazione di Strasburgo.

Come reso noto dal Segretariato della delegazione in un comunicato diffuso in data odierna, l’apertura della sessione vede la partecipazione di alte cariche istituzionali, tra cui il presidente del Consiglio Nazionale di Monaco, Thomas Brezzo, e il ministro di Stato del Principato, Christophe Mirmand. Ai lavori prendono parte anche Despina Chatzivassiliou, segretario generale dell’APCE, e Beatrice Fresko-Rolfo, a capo della delegazione monegasca.

Al centro dell’agenda internazionale
Il programma della Commissione affronta temi di stretta attualita per la stabilita democratica globale. I delegati sono chiamati a discutere della salvaguardia dello Stato di diritto in Tunisia e della promozione della sicurezza in Europa attraverso lo strumento del “soft power”. Particolare attenzione viene rivolta alla situazione in Iran, con un focus su democrazia e diritti umani, e alla liberta di espressione, considerata dai membri della Commissione un imperativo non negoziabile per lo sviluppo delle societa moderne.

Un punto cruciale della riunione riguarda la tutela dei rappresentanti istituzionali: la Commissione esaminera infatti un progetto di relazione sulla violenza e l’incitamento all’odio contro i politici, fenomeno individuato come una delle principali minacce alla tenuta democratica. Su questo tema e prevista l’adozione di una specifica risoluzione.

Il dibattito si estendera inoltre alla gestione dei grandi conflitti e delle relazioni intercontinentali. In particolare, verranno analizzati i seguiti operativi delle risoluzioni per una pace giusta e duratura in Ucraina e il rafforzamento dei legami tra il Consiglio d’Europa e l’America Latina. Proprio su quest’ultimo fronte, la Commissione aprira le candidature per i relatori che dovranno seguire il ruolo del Consiglio d’Europa nella transizione democratica in Venezuela. Infine, restano prioritari gli approfondimenti sulle conseguenze politiche globali derivanti dalla guerra di aggressione russa contro l’Ucraina.