San Marino. AA CERCASI SVILUPPO Un piano concreto per il rilancio economico e finanziario


  1. Schermata 2013-11-22 alle 16.30.39 Schermata 2013-11-22 alle 16.30.56 Schermata 2013-11-22 alle 16.31.13 Schermata 2013-11-22 alle 16.31.40FARE IMPRESA A SAN MARINO? FACILE E CONVENIENTE!

E’ indispensabile mettere in campo politiche incentivanti per attirare nuovi progetti imprenditoriali di elevata qualità, capitali ed investimenti.

La sfida è realizzare, celermente le condizioni quadro politiche e giuridiche affinché possano fungere, nell’ambito dell’economia privata, da stimolo.

In tale ottica si propone la definizione di piano concreto di interventi a medio-breve termine, a partire da:

 

  • Promozione sistema San Marino: abrogazione Decreto Delegato 2011/194 Agenzia per gli investimenti diretti esteri di San Marino ed istituzione di un organismo, utilizzando le professionalità già esistenti nella PA e la collaborazione con le associazioni degli imprenditori e dei liberi professionisti per promuovere azioni mirate di marketing verso investitori esteri. Gli incentivi non servono a nulla se non promossi verso i soggetti potenzialmente interessati. Produzione di materiale pubblicitario, in più lingue, per la promozione del sistema San Marino, attività specifiche di promozione affidate a San Marino RTV e al corpo diplomatico e consolare.
  • Concessione Residenza Anagrafica: revisione della normativa sull’ingresso e permanenza degli stranieri in Repubblica (Legge 2010/118 e successive modifiche) inserendo la possibilità, senza intervento discrezionale del Congresso di Stato e della Commissione Affari Esteri, di concedere la residenza anagrafica a soggetti, compresi familiari conviventi, che intendono allocare nella Repubblica di San Marino attività economiche con vincolo di acquisto di: immobile per civile abitazione o sede attività produttiva da attuarsi entro 12 mesi dalla concessione della residenza. La residenza, in presenza dei requisiti, deve essere concessa automaticamente entro 30 giorni dalla richiesta.
  • Accesso privilegiato a regimi fiscali vantaggiosi, a progetti d’impresa realizzati da soggetti esteri che aprono attività economiche in territorio con impegno occupazionale minimo di n. 1 risorsa umana (sammarinese o residente) da attuarsi entro 12 mesi dal rilascio licenza.
  • Procedura semplificata: il rilascio di autorizzazione all’apertura di un’attività economica in forma individuale e a società a responsabilità limita (S.r.l.) avviene entro 10 giorni lavorativi dalla presentazione della domanda, 20 giorni lavorativi in caso di società per azioni (S.p.A.); sportello unico per i dipartimenti Economia e Finanze e Bilancio dedicato all’impresa con il potenziamento dei servizi offerti su base web.
  • Mercato del lavoro: meccanismi più flessibili nell’incontro tra domanda e offerta di lavoro da attuarsi con la trasformazione dell’Ufficio del Lavoro in una moderna Agenzia di Collocamento dotata di opportuni strumenti informatici a disposizioni delle aziende e lavoratori e con la liberalizzazione delle procedure di collocamento, contestualmente all’adozione di strumenti incentivanti, come sgravi contributivi, per le imprese che assumono personale sammarinese.
  • Monitoraggio costante dell’efficienza dell’Amministrazione rispetto ai tempi di risposta alle richieste degli utenti previsti dalle normative vigenti, da attuarsi per un periodo di 6 mesi sulle Unità Organizzative dei Dipartimenti Economia e Finanze. L’attività sarà condotta da un soggetto terzo composto da rappresentanze di liberi professionisti, associazioni di imprenditori e rappresentanti di associazioni di consumatori. Al termine del periodo sarà presentato un rapporto alla Commissione Consiliare Finanze per valutare opportuni interventi.

 

  1. POLITICA ESTERA

Ci sono aspetti di politica estera, soprattutto nel rapporto bilaterale Italia – San Marino, penalizzanti per lo sviluppo economico del Paese.

Ci sono infatti una serie di accordi bilaterali, obsoleti e superati dalle disposizioni dell’Unione Europea, che vincolano lo sviluppo di alcuni settori economici.

Tali aspetti, mai considerati concretamente dalla Repubblica di San Marino, devono essere celermente affrontati, considerando con attenzione i vantaggi che il Paese può avere e le mutate condizioni istituzionali, sociali, politiche che erano alla base degli accordi.

In particolare Partito Socialista e Unione Per la Repubblica intendono rivedere gli accordi per le seguenti materie:

 

  • Casa da gioco: riottenere il diritto all’apertura di una casa da gioco nella Repubblica di San Marino per sviluppare un progetto a controllo diretto dello Stato e in joint venture con le realtà geografiche vicine alla Repubblica di San Marino.
  • Monofase: in attesa dell’introduzione del sistema IVA, sganciarsi dall’automatico adeguamento all’aliquota IVA della Repubblica d’Italia, fissando l’aliquota monofase al 15% fino all’introduzione del regime IVA.
  • Carburante: realizzazione normativa sammarinese per definire il prezzo di vendita del carburante allineata alle disposizioni dell’Unione Europea seguite già dall’Italia. Prezzo agevolato per i residenti, prezzo sammarinese per gli utenti esteri non più vincolato alle politiche di prezzo italiane.
  • Settore radio televisivo: rivedere gli accordi, riacquisire il diritto all’uso dei satelliti, potenziare il settore delle produzioni audiovisive attraverso sistemi fiscali incentivanti.

 

  1. TURISMO E COMMERCIO: I PILASTRI DEL NUOVO MODELLO DI SVILUPPO

La riqualificazione dell’offerta turistico – commerciale rappresenta un passaggio di importanza strategica per un nuovo modello di sviluppo:

L’obiettivo può essere raggiunto mediante i seguenti interventi:

 

  • Potenziamento del settore “giochi della sorte” con un piano generale, strutturato per aprire nuove sedi in particolare: riacquisire il Palazzo Kursaal da adibire a sede principale, una sede nel centro storico, nuove sedi di prestigio nel Castello di Serravalle.
  • Ampliamento operatività della Giochi del Titano S.p.A.: sviluppo di nuovi settori dedicati al divertimento e all’intrattenimento da realizzarsi nelle nuove sedi concesse sul territorio.
  • Emanazione normativa per il gioco on-line realizzato da operatori nella Repubblica di San Marino.
  • Liberalizzazione del commercio al dettaglio: il superamento della barriera del 51% per i non residenti e la possibilità di esercitare le attività commerciali anche in immobili a destinazione industriale.
  • Distretto del lusso: individuare delle zone del territorio in siti di particolare interesse storico / culturale, centro storico di San Marino, Centro Storico di Borgo Maggiore, in cui prevedere incentivi per l’apertura di attività commerciali – condotte da multinazionali nel settore del lusso. Il progetto prevede 18 mesi per la realizzazione e condizioni particolari per l’assunzione di personale e il trattamento degli utili di imprese per i primi 48 mesi di attività, regime di duty free per clienti non residenti nell’Unione Europea.
  • Ospitalità: interventi fiscali e normativi (procedure semplificati per le concessioni per i lavori di manutenzione straordinaria, sgravi per le strutture di proprietà degli esercenti attività alberghiera) per riqualificare le strutture alberghiere e dotarle di SPA. Procedura agevolata per soggetti, anche esteri, che intendono aprire hotel di livello elevato ( 5 stelle o superiore) dotati dei seguenti servizi: SPA, piscina, sala congressi, adeguato numero di camere.
  • Distretto enogastronomico: il distretto geografico in cui è collocata la Repubblica di San Marino, Emilia Romagna – Marche, è caratterizzato da eccellenze nel settore enogastronomico, ad elevato valore aggiunto per l’offerta turistica, sviluppare progetti innovativi, con imprenditoria sammarinese attraverso partnership con soggetti rilevanti a livello internazionale. Per l’apertura di attività nel settore, regimi semplificati nella fase autorizzativa, max. 30 giorni, condizioni particolari per il reclutamento personale.
  • Turismo in famiglia: pacchetto di provvedimenti, a livello di infrastrutture e servizi pubblici, per incentivare il turismo familiare, incentivando servizi dedicati alle famiglie presso le attività ricettive e lungo la rete viaria.
  • Riconversione aree produttive: realizzazione di un progetto urbanistico “pilota” per riconvertire l’area industriale di Rovereta in area commerciale valutando l’impatto anche su altre aree del territorio.
  • Consumi interni: stimolare l’aumento dei consumi interni attraverso l’emanazione trimestrale di un apposito Decreto Delegato, con il quale si vada a definire una lista di beni sui quali sono applicate temporaneamente aliquote fiscali minori rispetto a quella di riferimento.

 

  1. LA TECNOLOGIA PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE

Per sostenere l’economia, in una difficile fase di transizione, ci sono punti ed elementi strategici da implementare, per assicurare condizioni di base ed infrastrutture per lo sviluppo:

 

  • Telecomunicazioni: potenziare le infrastrutture tecnologiche per rete mobile con tecnologie 4G/LTE entro 2014, sviluppo rete wi-fi con hotspot pubblici gratuiti, potenziamento rete HDSL e ADSL con certificazione qualità rete.
  • Autonomia energetica: incentivi per la riqualificazione edilizia delle civili abitazioni e delle aziende per interventi orientati al risparmio energetico, realizzazione d’impianti di cogenerazione presso impianti industriali con cicli produttivi adeguati.
  • Gestione dei rifiuti: valorizzazione del rifiuto considerando i seguenti fattori: sovranità nazionale rispetto normative italiane/ Unione Europea, costo di raccolta, trattamento, trasporto, smaltimento, costo di acquisto energia, autonomia energetica, costo sostenuto da cittadini e imprese per la gestione rifiuti, impatto bilancio AASS, mancanza di una filiera produttiva nazionale per l’utilizzo di materiale reciclati, impossibilità di intervenire sul ciclo industriale di produzione dei prodotti per diminuire i rifiuti, responsabilità etica per lo smaltimento dei rifiuti prodotti da uno stato. In considerazione di tale elementi, è necessario realizzare un piano nazionale, utilizzando modelli già sperimentati in alcuni stati con politiche avanzate nel settore (Svezia, Norvegia, Svizzera), abbinando la raccolta differenziata, la strategia di “rifiuto zero” e le tecnologie avanzate per produrre energia. Il piano deve essere realizzato entro 18 mesi.
  • Acqua: realizzare un bacino imbrifero all’interno della Repubblica di San Marino per aumentare l’autonomia idrica; implementare la rete fognaria attraverso progetti sperimentali di depurazione delle acque reflue.
  • Mobilità urbana integrata: incentivi per lo sviluppo di progetti di mobilità urbana intermodale, con mezzi pubblici e autoveicoli a propulsione elettrica incentivando l’acquisto con aliquote fiscali agevolate e attività di ricerca e di sviluppo del settore da impiantare in territorio.
  • Banca dati attività economiche: realizzazione di una banca dati unica, per l’Amministrazione pubblica in cui raccogliere tutte le informazioni su i soggetti economici, dotati di codice COE. La banca data sarà aggiornata in tempo reale e fornirà la base per erogare servizi, effettuare controlli, realizzare elaborazioni e statistiche sul sistema economico. La realizzazione dovrà avvenire entro 12 mesi.
  • Data center: realizzazione di una specifica normativa per favorire l’installazione in territorio società specializzate in costruzione e gestione di data center e centri elaborazione, con condizioni quadro favorevoli nei settori dell’energia, della manodopera qualificata e della protezione dei dati. Il settore è in forte espansione a livello mondiale.

 

  1. UN FONDO PER LO SVILUPPO

Per finanziare la realizzazione di progetti legati allo sviluppo (piano delle infrastrutture, incentivi per l’occupazione, progetti di formazione permanente, strumenti di supporto alle imprese, riqualificazione lavoratori), si propone di costituire un fondo, reperendo le risorse mediante i seguenti provvedimenti:

 

  • Sanatoria abusi edilizi: prevedere il pagamento di una sanzione che potrebbe essere pari a 3/4 volte il valore degli oneri di concessione, contestualmente al varo della riforma del testo unico delle leggi in materia urbanistica ed edilizia.
  • Vendita frustoli o relitti di terreno, di terreni e di immobili di proprietà dello Stato, senza alcun interesse pubblico, idoneità edificatoria e non strategici per la realizzazione di opere ed infrastrutture pubbliche, a prezzo di mercato a seguito della riforma del catasto.
  • Trasformazione in S.p.A. dell’Azienda di Stato per i Servizi Pubblici in Public Company, partendo da una apposita due diligence per la definizione del valore patrimoniale e commerciale dell’Azienda, che strutturi il capitale sociale in questo modo: 70% Eccellentissima Camera e 30% di azioni nominative destinate ai cittadini sammarinesi sulla base di specifici criteri di assegnazione che tutelino la pluralità dell’azionariato (un’azione a contatore);
  • Dismissione di attività non strategiche per lo Stato, cinema, mattatoio, centrale del latte avviando entro il 30 giugno 2014 le procedure necessarie per l’emissione di appositi bandi di concorso e utilizzando criteri di assegnazione che, ove possibile, incentivino l’utilizzo di cooperative;
  • Condono fiscale relativo a tutte le posizioni che, al momento dell’entrata a regime della riforma tributaria, sono oggetto di contenzioso presso l’Ufficio Tributario.

 

  1. FINANZA E SVILUPPO

Un paese che vuole rilanciare l’economia deve avere un sistema finanziario efficiente, evoluto e in linea con le aspettative delle imprese, pronto a recepire le istanze di potenziali investitori esteri.

Alcuni elementi rilevanti e attuabili in tempo ragionevolmente breve nel settore finanziario sono:

 

  • Riorganizzazione di Banca Centrale, secondo un modello più semplice, adeguato al numero di soggetti vigilati, separando giuridicamente ed amministrativamente l’Agenzia di Informazione Finanziaria e concedendo a privati alcune attività realizzate da Banca Centrale. In ciò va perseguito la strada di promuovere management sammarinese da mettere alla guida dell’istituto entro 12 mesi. Banca Centrale deve divenire il polo di riferimento per la ricostruzione della piazza finanziaria sammarinese, secondo modelli evoluti e conformi agli standard internazionali.
  • Banca e imprese: monitorare l’attività del sistema bancario affinché l’erogazione del credito possa avvenire a condizioni favorevoli per cittadini ed imprese. Diminuzione dei costi a carico degli utenti, trasparenza nelle condizioni.
  • Assicurazioni: rilanciare lo sviluppo del settore assicurativo nel ramo vita e istituendo il ramo rischi, con compagnie di diritto sammarinese entro 12 mesi.
  • Bitcoin: riconoscere legalmente il Bitcoin per le transazioni nelle Repubblica di San Marino come valuta (Bitcoin è una file criptato che permette di effettuare pagamenti online direttamente da un soggetto ad un altro senza passare attraverso un istituto finanziario. Le firme digitali permettono una tracciabilità dell’utente. La possibilità di utilizzare la stessa moneta per due spese diverse non esiste poiché manca il terzo garante: si propone così una soluzione al problema della doppia spesa. Ci sono 12 milioni di Bitcoin in circolazione, secondo Bitcoincharts);
  • Servizi finanziari: promuovere lo sviluppo di servizi finanziari evoluti, al servizio delle imprese e dei cittadini secondo modello sviluppati per la Repubblica di San Marino.
  • Uffici di rappresentanza: incentivare l’apertura in San Marino di uffici di rappresentanza di primarie istituzioni finanziarie, mediante modifica art. 75 Legge 17 novembre 2005 n. 165 “Legge sulle Imprese e sui Servizi Bancari, Finanziari e Assicurativi LISF”, semplificando procedure, tempi e incentivando assunzione personale qualificato residente.
  • Capitali esteri: incentivare, su base volontaria, i soggetti residenti che detengono disponibilità finanziarie all’estero a riallocare i capitali presso istituti di credito della Repubblica di San Marino.

 

  1. ALTRI SETTORI
  • Settore costruzioni: incentivare a livello fiscale per 24 mesi l’acquisto di immobili per soggetti residenti (persone fisiche e giuridiche); attuare provvedimenti che permettano a persone fisiche residenti con terreni di proprietà da un congruo periodo di tempo di costruire un’abitazione civile con parametri evoluti in termini di efficienza energetica;
  • Libere professioni: fornire adeguato supporto all’attività dei liberi professionisti attraverso l’informatizzazione dei servizi resi dalla PA e la realizzazione di specifico materiale illustrativo da utilizzare per l’attività di contatto con potenziali clienti esteri, sulle caratteristiche del sistema San Marino.
  • Terzo settore: revisione delle normative delle leggi che lo regolano, semplificando le procedure per avviare attività, trasparenza in ogni fase autorizzativa, nessuna discrezionalità politica, complementarietà di alcuni servizi non più erogati dallo Stato da attuarsi entro 12 mesi.

 

San Marino, 21 novembre 2013

 

Partito Socialista

 

Unione Per la Repubblica