La reazione internazionale alle nuove stragi commesse da Israele, sostenute senza se e senza ma dall’Amministrazione americana, è stata inadeguata. Condanniamo fermamente la recrudescenza del conflitto messa in atto dal Governo Netanyahu: si contano già a centinaia le ulteriori vittime innocenti, tra cui donne, bambini e personale delle organizzazioni sanitarie e umanitarie.
La CSdL aderisce alla manifestazione organizzata dal Collettivo “San Marino per la Palestina” per sabato 5 aprile con inizio alle 16.30, che prevede la partenza del corteo da Piazza Sant’Agata e la manifestazione in Piazza della Libertà; invita tutta la cittadinanza a partecipare a questa iniziativa di solidarietà con il popolo palestinese.
Chiediamo alla politica sammarinese di prendere posizione per un cessate il fuoco permanente e per il rilascio degli ostaggi da parte di Hamas! Del conflitto in Medio Oriente, la CSdL ne ha discusso anche nel recente 21° Congresso Confederale. Di seguito, riportiamo uno stralcio della relazione del Segretario Generale Enzo Merlini.
“I terroristi di Hamas che hanno compiuto il massacro del 7 ottobre 2023 meritavano una punizione esemplare, ma fatico a pensare che i vertici di Israele non sapessero quello che si stava preparando, nonostante gli allarmi lanciati dagli abitanti delle zone confinanti a Gaza.
È solo una teoria, ma ho un dubbio atroce, ovvero che quel massacro sia stato ‘funzionale’ a quello che sarebbe venuto dopo, cioè la caccia ai responsabili senza preoccuparsi di tutti coloro che si sarebbero frapposti tra loro e le bombe. Credo che nulla possa giustificare il fatto che l’uccisione di migliaia di donne e bambini venga considerata un effetto collaterale, se questi si trovano nelle vicinanze di un terrorista.
Mi viene anche il dubbio che radere al suolo Gaza fosse stato messo in conto per giungere alla deportazione dei palestinesi, come il rieletto Presidente Trump ha proposto, per la felicità del Governo israeliano. Mi sembra follia solo l’ipotesi che si possano costruire villaggi turistici sui cadaveri di vittime innocenti.
Il fatto che la Corte Penale Internazionale dell’Aja abbia chiesto l’arresto di Netanyahu per crimini di guerra e contro l’umanità, oltre che dei vertici di Hamas, a mio avviso trova riscontro nei fatti ed il tentativo di ulteriore delegittimazione di tale Organismo da parte di Trump costituisce la presa di posizione di chi si ritiene al di sopra delle leggi.
Se non sbaglio, solo i Paesi dell’UE governati dall’estrema destra non hanno preso le distanze da questa iniziativa. In proposito, plaudo convintamente alle nostre Istituzioni, che hanno deciso di sottoscrivere la relativa dichiarazione di gran parte dei paesi europei a sostegno della Corte.
Abbiamo già espresso pubblicamente, ma ritengo doveroso farlo anche oggi, l’apprezzamento per l’iniziativa politica di San Marino che, quale primo passo verso il riconoscimento dello Stato Palestinese, ha accolto l’Ambasciatrice Abeer Odeh, dando l’avvio alle relazioni diplomatiche. Per una pace duratura in quei territori non c’è un’altra soluzione se non ‘due Popoli, due Stati’.”
La tregua è cessata e Israele ha ricominciato i bombardamenti: servono ora più che mai nuove iniziative diplomatiche e la mobilitazione dei cittadini, per far cessare lo sterminio di persone innocenti!
CSdL