San Marino. Adesso… la colpa del fallimento sarebbe da attribuire alla crisi! (articolo completo)

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    I numeri del governo a targa Adesso.sm si sono rivelati ben poco trasparenti e tali da indurre la Commissione di Controllo della Finanza Pubblica ad affermare di non poter svolgere appieno il proprio ruolo di supervisore.

    ”Alla prova dei fatti i numeri del governo a targa Adesso.sm si sono rivelati ben poco trasparenti e tali da indurre la Commissione di Controllo della Finanza Pubblica ad affermare di non poter svolgere appieno il proprio ruolo di supervisore per la mancanza “di documenti e chiarimenti fondamentali per un’analisi tecnica del Rendiconto Generale dello Stato e dei Rendiconti degli Enti Pubblici per l’esercizio finanziario 2018”. E ancora: “Nondimeno, risultano tuttora in fase di approfondimento della Commissione talune problematiche connesse alla gestione degli appalti pubblici, con particolare riferimento a quello per il servizio di raccolta dei rifiuti; al controllo da parte di Aass dell’attività della propria partecipata Pubblica Netco, all’eventuale risoluzione della convenzione Sin-par, ed al controllo della gestione degli Enti del Settore Pubblico Allargato con particolare riguardo all’Iss ed all’Aass”. Elementi che le ex opposizioni in questi tre anni di legislatura hanno cercato di far emergere in ogni sede possibile ma che incredibilmente il capogruppo di Rf Giorgetti ha addebitato all’apertura della crisi di governo. Come se uno studente universitario lamentasse di non essersi potuto laureare a causa dell’ostilità di un professore e poi si scoprisse che non aveva superato nemmeno un esame.

    A metterle tutte in fila a Giorgetti è stato Roberto Ciavatta di Rete: “Se c’è un incidente stradale – ha detto – Rf ora dice che è colpa della caduta del governo reputata l’origine di tutti i mali. La realtà è che in tre anni è stato fatto tutto estremamente male. Ci sono elementi allarmanti, la Commissione di Controllo della Finanza Pubblica richiama le criticità nella gestione della Netco che noi abbiamo più e più volte denunciato e si tratta di un progetto che ha voluto un noto Segretario che poi ha fatto il salto della quaglia, tornando alla casa madre. Le questioni che emergono in tutti i settori che noi avevamo denunciato non riguardano certo l’ultimo mese, nonostante questo sia ciò che vorrebbe far passare Rf. Questo tuttavia, al di là delle criticità sulle quali dobbiamo fare chiarezza, non è il tempo di decidere di non approvare il rendiconto visto l’impegno preso di fornire di un bilancio la prossima legislatura. Qualcosa è evidente che si è inceppato. In ogni caso noi oggi procediamo con l’approvazione dei documenti delle leggi che sono necessari per evitare l’esercizio provvisorio”.

    Il rendiconto è stato così votato con 26 voti favorevoli (presenti in aula erano 31 ex consiglieri) e 5 voti contrari. Hanno infatti dichiarato di non partecipare al voto, proprio alla luce di quanto era emerso dalla relazione della Commissione di Controllo della Finanza Pubblica il Pdcs, il Ps, il Psd e Margiotta del Gruppo Misto.

    Forti le motivazioni di chi ha deciso di astenersi. “Il collegio dei sindaci revisori di Iss – ha detto Iro Belluzzi del Psd – si è dimesso per l’impossibilità di svolgere il proprio compito per mancanza di trasparenza. Tutta la legislatura è andata avanti così, alla rinfusa. Lascia basiti il modo con cui in un momento tanto delicato per la Repubblica la maggioranza di Adesso.sm ha gestito la cosa pubblica”. 

    La RepubblicaSM