Riparte l’attività di controllo della fauna selvatica in territorio sammarinese. Come annunciato dalla Federazione Sammarinese della Caccia in una nota diffusa in data odierna, il prelievo del cinghiale con metodo selettivo inizierà ufficialmente domenica 15 marzo 2026, per concludersi il prossimo 15 agosto, in linea con quanto stabilito dal Calendario Venatorio e dal Piano Pluriennale di Gestione 2021-2025.
L’operazione, disciplinata dal Decreto Delegato n.179/2021, non è aperta a tutti i cacciatori: potrà essere eseguita esclusivamente da personale in possesso di una specifica abilitazione tecnica e dei requisiti previsti dalle normative vigenti. L’obiettivo primario dell’iniziativa è il contenimento di una specie la cui proliferazione sta causando un aumento costante di danni all’agricoltura e, soprattutto, una crescita dei rischi per la sicurezza stradale.
Per garantire la massima sicurezza dei cittadini, i prelievi verranno effettuati solo da postazioni fisse predeterminate e approvate dagli uffici competenti. “Tali postazioni sono situate a debita distanza dalle abitazioni e in spazi ben delimitati”, spiega la Federazione, precisando che le aree interessate saranno segnalate da appositi cartelli informativi per avvisare chiunque si trovi nelle vicinanze.
Il calendario operativo prevede che il prelievo possa essere effettuato tutti i giorni della settimana, con l’eccezione tassativa del martedì e del venerdì, giornate in cui l’attività resta sospesa. Gli orari sono stati studiati per minimizzare l’interferenza con le normali attività quotidiane: al mattino l’intervento durerà due ore (da un’ora prima a un’ora dopo l’alba), mentre alla sera la finestra sarà di tre ore (da un’ora prima a due ore dopo il tramonto).
Sul fronte della sicurezza pubblica, la Federazione ha stabilito protocolli rigidi: l’eventuale accesso di persone estranee nelle zone d’intervento, indipendentemente dal motivo della loro presenza, comporterà l’immediata sospensione di ogni attività di caccia. Questa misura precauzionale serve a tutelare escursionisti e residenti, garantendo che le operazioni di contenimento avvengano senza alcun rischio per la pubblica incolumità.











