SAN MARINO ALLA BIENNALE D’ARTE DI VENEZIA

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  • L’ultima partecipazione della Repubblica di San Marino alla Biennale d’Arte di Venezia risale al 1986 e, solo l’anno scorso il nostro Paese è rientrato nel prestigioso circuito della manifestazione partecipando, con un apprezzato progetto, alla Biennale di Architettura.

    Il ritorno di quest’anno alla più nota e classica Biennale d’Arte intende valorizzare l’ideale artistico di molti giovani sammarinesi che, nella manifestazione lagunare avranno l’opportunità di rappresentare la Repubblica sul più prestigioso palcoscenico artistico mondiale.

    “Fare Mondi” è il tema di questa 53° Esposizione Internazionale d’Arte che si aprirà il prossimo 7 giugno e chiuderà il 22 novembre 2009. “43° 56’ 11,77” Nord Mondi da fare” è il titolo del progetto specifico che San Marino presenterà a Venezia, nella prestigiosa cornice dell’Isola di San Servolo, spazio di formazione e dialogo fra le culture, sede di istituti universitari internazionali, di mostre e di convegni, visivamente legata ai Giardini che sono la sede storica della Biennale.

    Il titolo riporta le coordinate geografiche del parallelo terrestre che passa per la Statua della Libertà di San Marino e in una linea simbolica ruota attorno al pianeta, significando l’impegno sammarinese ad essere partecipi e protagonisti dei mondi da fare, che vedranno coinvolti i nostri figli e determineranno il nostro futuro.

    Due le installazioni principali nei 140 metri del Padiglione sammarinese a San Servolo, denominati Start 1 e Start 2. Nel primo Start saranno presentate le opere scultoree in legno e acciaio realizzate dagli artisti Leonardo Blanco e Maria Luisa Tadei, dal forte impatto visivo e nelle quali si materializza l’energia creativa degli autori. Nel secondo Start , assolutamente innovativo, ben dieci artisti sammarinesi presenteranno “pezzi” o “icone” delle loro opere sotto forma di cartelloni pubblicitari da cm. 140 x 100, collocati in un suggestivo percorso espositivo. Domenico Casadei, Alberto Chezzi, Dario Lazzari, Antonio Lengua, Nico Macina, Antonio Molinari, Elisa Monaldi, Omar Paolucci, Michela Pozzi e Thea Tini presenteranno così l’arte sammarinese a tutto tondo sul palcoscenico della Biennale. A questi progetti si aggiunge la proposta  progettuale della Scuola di Design dell’Università di San Marino che riguarda l’interpretazione del paradosso di Schrodinger, attraverso la realizzazione di un cubo nero che riflette il mondo circostante.

    Antonella Mularoni, Segretario di Stato per gli Affari Esteri, ha espresso apprezzamento per il progetto sammarinese che contribuisce a creare quell’immagine positiva che il nostro Paese intende affermare nel contesto internazionale.

    “La Repubblica di San Marino” ha affermato il Segretario di Stato alla Cultura, Romeo Morri, “con la sua storia, i suoi alti valori e la sua arte si presenta alla Biennale per dare positive risposte all’ istanza di costruire nuovi mondi di pace, di cooperazione e di interscambio tra le culture.” Anche Fabio Berardi, Segretario di Stato per il Turismo ha sottolineato la valenza dell’iniziativa per  una sempre maggior caratterizzazione culturale del nostro turismo, ricordando tra l’altro l’ingresso di San Marino nella prestigiosa lista del Patrimonio mondiale dell’UNESCO.

    La manifestazione è patrocinata dalla Segreteria di Stato per gli Affari Esteri, dalla Segreteria di Stato per la Cultura e sostenuta dalla Segreteria di Stato per il Turismo. Significativo il contributo della Fondazione San Marino Cassa di Risparmio – SUMS da sempre fortemente sensibile nel sostenere la cultura sammarinese. Il Commissario Nazionale per la Biennale è l’Arch. Leo Marino Morganti mentre il Curatore, autore del progetto espositivo è l’Arch. Valerio Pradal.

    Il Padiglione sammarinese sarà inaugurato ufficialmente il 4 giugno .