San Marino, allerta del Congresso di Stato: truffe online con falsi loghi e volti delle istituzioni

In un comunicato diffuso nella giornata di ieri, il Congresso di Stato della Repubblica di San Marino ha lanciato un allarme urgente riguardante una serie di tentativi di frode online che stanno prendendo di mira i cittadini attraverso i social network e le piattaforme di messaggistica. L’Esecutivo ha segnalato la comparsa di attività predatorie orchestrate da malintenzionati che utilizzano impropriamente l’immagine delle istituzioni per raggirare i risparmiatori.

Nello specifico, è stata individuata su Facebook una pagina denominata “Supporto rapido e semplice per San Marino”. Questo profilo, del tutto illegittimo, utilizza loghi istituzionali e fotografie di esponenti del Governo per promuovere falsi piani di assistenza finanziaria e prestiti agevolati. “L’uso di volti e simboli dello Stato è una palese manipolazione volta a sfruttare la fiducia che la cittadinanza ripone nelle istituzioni per finalità puramente predatorie”, ha denunciato il Congresso di Stato nella nota ufficiale, sottolineando come non esista alcun programma di credito veicolato tramite social network da parte dei membri dell’Esecutivo.

Le autorità hanno già attivato le contromisure necessarie: oltre alla segnalazione ufficiale ai gestori di Facebook, sono stati allertati i canali della Gendarmeria e delle autorità giudiziarie competenti per risalire ai responsabili di quello che viene definito un vero e proprio furto d’identità istituzionale. L’obiettivo dei truffatori è il phishing, ovvero la sottrazione di dati sensibili, documenti d’identità e risorse economiche.

L’allerta non riguarda però solo i social network. Nelle ultime ore sono stati segnalati episodi di furto d’identità digitale su WhatsApp, che hanno coinvolto anche alcuni esponenti del Consiglio Grande e Generale. In questo caso, i malintenzionati prendono il controllo di profili esistenti e inviano messaggi a conoscenti millantando improvvise difficoltà economiche per richiedere l’invio urgente di denaro.

Il Governo raccomanda alla cittadinanza la massima prudenza e invita a non interagire in alcun modo con la pagina Facebook sospetta. È fondamentale non fornire mai estremi bancari o documenti personali attraverso questi canali. Nel caso di richieste insolite su WhatsApp, anche se provenienti da contatti familiari o conosciuti, il consiglio è quello di procedere sempre a una verifica verbale tramite una chiamata telefonica diretta prima di intraprendere qualsiasi azione. “La sicurezza informatica è un impegno collettivo”, conclude la nota del Congresso, ricordando che la prudenza è l’arma più efficace per proteggere la comunità dalle insidie digitali.