Ciò che rende più sconvolgente è sapere che queste affermazioni di dubbi sono considerate “ fake news/ notizie false”.
Non si ammette il Pensiero divergente.
Credo che l’impegno del paese debba verificare quali passi devono essere fatti per l’attuazione dell’accordo, ma nel contempo anche studiare la soluzione B, la non firma di uno dei 27 Stati.
La soluzione B ha bisogno di sapere che tipo di economia possiamo portare avanti, cioè che modello di sviluppo, per definire la strategia degli accordi bilaterali o altro.
Inaccettabile e’ invece il conflitto tra i convinti sostenitori e i soggetti perplessi o contrari. Questa perdita di energia è pericolosa per il benessere della Repubblica.
Non si può avere paura delle responsabilità.
Orietta Orlandoni Ceccoli











