All’Ateneo una tavola rotonda sul tema: “Il Titano può diventare un luogo privilegiato di sperimentazione”
Già impegnata da due anni in un percorso che ha visto la realizzazione di oggetti di cura e progetti dedicati a chi soffre di Alzheimer, l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino è stata al centro di un evento nel quale sono state messe le basi per estendere e ampliare le collaborazioni già consolidate nel territorio, a partire da quelle con l’Istituto per la Sicurezza Sociale (ISS) e l’Associazione Sammarinese Patologie Invecchiamento Cerebrale (ASSPIC).
A confermarlo Giorgio Dall’Osso, docente del corso di laurea in Design, coinvolto giovedì 12 marzo in una tavola rotonda che ha riunito nella sede universitaria dell’Antico Monastero di Santa Chiara, nel centro storico del Titano, accademici, medici e altre figure impegnate nel settore: “L’iniziativa – spiega – ci ha permesso di fare il punto su quanto fatto finora e capire quali sono gli ulteriori livelli di sviluppo che può raggiungere la collaborazione fra realtà che si occupano di ricerca, formazione, assistenza e altri tipi di supporto”.
A intervenire i docenti Daniela Maurer e Mirco Piccin, che curano il Product Design Lab del corso di laurea magistrale in Design dell’Ateneo sammarinese, Mara Demurtas, educatrice della Cooperativa Sociale Onlus ITACA impegnata dal 1992 nella gestione di servizi in ambito sociale, sanitario ed educativo, Susanna Guttmann, direttrice dell’unità operativa di Neurologia dell’ISS, e Arolda Ranocchini, presidente dell’ASSPIC.
“Grazie al contesto ridotto – aggiunge Dall’Osso – il Titano può diventare un luogo privilegiato di sperimentazione nel quale elaborare e applicare progetti specifici che in collaborazione con i partner dell’Ateneo potranno concretizzarsi a beneficio di pazienti, famiglie e intere comunità”.
Comunicato stampa – UNIRSM











