• Screenshot
  • San Marino. ARTICOLO INTEGRALE – Cartolina per Augusto Michelotti (da Repubblica Sm)

    Quel che rimane del verde a San Marino è il San Marino Green Festival, la manifestazione in programma dal 20 al 22 settembre che ha annunciato che in quei giorni verrà data la possibilità ai visitatori di firmare una cartolina indirizzata al Presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, con la richiesta di “attuar pressioni sul governo del Brasile affinché cessino gli incendi e lo sfruttamento dissennato della Foresta Amazzonica, motore climatico del Pianeta”. L’idea a dire il vero non ci pare nemmeno troppo originale, specie perché è destinata oltretutto a lasciare il tempo che trova. Se invece si volesse provare, una volta tanto, a mettere in campo azioni concrete, si potrebbe iniziare dallo scrivere una bella cartolina al Segretario Michelotti affinché risparmi la vita dei tre alberi del centro storico che verranno abbattuti per lasciar posto alla nuova reggia del turismo. Siamo infatti sicuri che il segretario Michelotti darà ascolto a coloro verso i quali indubbiamente nutre una certa stima. E’ di questi giorni la delibera che integra il contributo al festival di altri 2mila euro arrivando così ad autorizzare l’importo complessivo di 8.200 euro. Si tratterebbe di far ragionare un Segretario le cui scelte hanno deturpato il nostro centro storico. E’ come la pensano in moltissimi e come la pensa il consigliere della Dc Stefano Canti che a noi di Repubblica sm ha detto:
    “Uno come Augusto Michelotti con il trascorso che ha avuto a presidente della micologica sammarinese non può portare avanti progetti di questa portata, non può abbattere un cedro che si trova nel centro storico da oltre 100 anni. Come è inammissibile che la micologica, la stessa per cui si è battuto una vita, oggi non dica più niente. Non sarà mica perché Michelotti e Forcellini erano dipendenti e quindi colleghi, all’ufficio progettazione? Quando si fa un progetto bisogna tutelare ciò che è storico, occorre avere quella sensibilità progettuale in più che possa salvaguardare aspetti tipologici o quel poco di verde che c’è. Ben venga l’ascensore per i disabili ma che questo non sia la solita scusa, perché va fatto proprio lì dove c’è l’albero? Occorre poi chiedersi – la domanda sorge persino spontanea – se il progettista del nuovo piano regolatore, l’architetto Stefano Boeri, che presta notoriamente molta attenzione al verde da realizzarsi nelle città, sia stato o meno informato di questi altri abbattimenti. In ultimo vorrei porre un quesito sull’opportunità di questo nuovo palazzo del turismo anche alla luce del fatto che da ormai molto tempo non stia organizzando più nulla delegando invece tutto esternamente”.
    Riuscire a fermare il Segretario Michelotti e salvare gli alberi è prioritario.

    Repubblica Sm