Fanno i danni, poi pretendono di scaricare le responsabilità sull’opposizione. Questo il succo della posizione di Ssd che a mollare la poltrona non ci pensa minimamente. D’altra parte chi non ha le mani libere non può permettere che si scoperchi il calderone. Questo un passaggio del comunicato stampa della direzione del partito di Celli e Carattoni: “Ssd ha chiesto ai propri dirigenti di scongiurare soluzioni che possano generare instabilità che non consentirebbe di approvare il bilancio, considerando il ricorso alle elezioni un rischio in tal senso, affrontando una fase transitoria di responsabilità per la gestione delle emergenze. In questa fase estremamente delicata generare instabilità è da considerarsi non solo controproducente ma può compromettere anche rapporti che invece sono indispensabili affinché le forze riformiste possano rappresentare un punto di riferimento per la ricostruzione del Paese. Alla responsabilità chiediamo che si risponda con altrettanta responsabilità. Il Consiglio Direttivo di Ssd, in considerazione degli sforzi richiesti impegna i vertici del Partito a concentrare la propria azione al fine di ricercare tale condivisione finalizzata all’approvazione della legge di bilancio e alle riforme che risultano indispensabili”. Un modo dunque per prendere tempo, tirare ad arrivare in primavera e nel frattempo mettere mano a tribunale e banca centrale. A questo punto serve una azione decisa delle opposizioni, delle parti sociali e datoriali e della cittadinanza. Dal canto suo la Democrazia cristiana ha indicato chiaramente come l’unica via per ottenere condivisione sia quella delle elezioni. Civico 10 con Matteo Ciacci in primis pare averlo compreso bene. Gli alleati invece seguono altre logiche, magari quelle dettate da bassi personaggi. La legislatura, al netto delle parole di circostanza, è giunta fortunatamente al capolinea.
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