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  • San Marino. ARTICOLO INTEGRALE – Quanti poveri sul Titano… (Repubblica Sm)

    “San Marino paradiso fiscale dei poveri. Il Titano scopre l’indigenza”. E’ con questo titolo che è stato pubblicato ieri sulle pagine del quotidiano Libero l’articolo firmato da Simona Pletto che ha restituito l’analisi impietosa di una Repubblica che conta al suo interno sempre più poveri. Dati alla mano, la ricerca curata dalla sammarinese Orietta Ceccoli Orlandoni mette in luce che sono 300 le famiglie che non riescono a far fronte alle spese mensili. Con il numero di poveri che potrebbe aumentare. Così la collega di Libero ha riportato la testimonianza di Donna Burgagni una cui intervista è apparsa ieri anche sulle pagine di Repubblica.sm. “Io sono arrabbiata e delusa per come il governo ha gestito le cose”, tuona Donna Burgagni, americana residente sul Titano, a capo da sette anni di un Comitato per le donne disoccupate. “Sono arrivata nel 1975 e qui con la mia famiglia abbiamo aperto diversi negozi. Stavamo bene, c’era denaro che girava, turismo e siamo riusciti a comprare case e a vivere bene. Poi nel 2009 è arrivata la crisi, io ho venduto tutto e sono andata a lavorare in una azienda che poi ha chiuso. Da lì è iniziata la mia odissea perché non ho più trovato lavoro. San Marino non è più il posto da favola che era: ora se vai in ospedale ti curano ma mi sono trovata a pagarmi le garze con una disoccupazione da cento euro al mese…”. Effettivamente c’è un Paese intero che rischia di andare a sbattere contro un muro. “In un anno – ha scritto la Pletto – il debito pubblico di San Marino è triplicato. La più vecchia Repubblica al mondo non è mai stata così in crisi. Negli ultimi tre anni sono saltate due banche, Asset Banca e recentemente Banca Cis. Il debito pubblico è passato da 262 milioni a 888 (…). L’ultima relazione della Commissione di Controllo della finanza pubblica, parla di quadro molto preoccupante, con il degrado trasversale della posizione economica, finanziaria e patrimoniale che segna di decadimento del conto finanziario registrando un disavanzo di oltre cinque volte superiore a quello registrato negli esercizi pregressi e mantenutosi sostanzialmente stabile sin dal 2013”. Dati questi che fanno davvero rabbrividire e che mettono in luce più di tante vuote parole i reali risultati di questo governo targato Adesso.sm la cui esperienza sembrerebbe giunta al capolinea, anche se c’è evidentemente chi non si rassegna e prova ancora a raccontarla.

    Repubblica Sm