San Marino. Ass. Porta del Paese – Ass. Contiamoci: ”RICOMINCIAMO A PARLARE DI RESIDENZIALITA’ ”

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Riceviamo e pubblichiamo

E mentre si continua a parlare di frigoriferi e di feste fino all’alba, i problemi della vivibilità del Centro Storico vengono dimenticati mentre lentamente il paese muore; il Centro Storico di Città perde altri residenti. Il paradosso è che due anni fa è nato un comitato, CONTIAMOCI – I RESIDENTI DEL CENTRO STORICO, proprio per portare avanti quelle istanze legate alla residenzialità il cui scopo è ripopolare il Centro Storico della Capitale rendendolo vivibile ai residenti con semplici strategie.

In sostanza si chiede il RICONOSCIMENTO DELLO STATO DI AREA RESIDENZIALE laddove il Centro Storico è riconosciuto quasi esclusivamente come piazza turistico-commerciale, sede istituzionale e come palcoscenico di eventi a volte discutibili.

A tale proposito interviene PAOLA BARBARA GOZI, residente:

<<Bisogna incentivare la residenzialità, dare bonus per chi viene qui, non rendergli le cose più difficili! Non far pagare la patrimoniale alle case storiche Patrimonio Unesco, dal momento che lo Stato ha diritto alla prelazione e le Case Storiche costano di più, quanto a manutenzione e mantenimento, di un comune appartamento. Si pensi solo alla difficoltà di convincere le ditte di servizi tecnici a intervenire in Città, perchè per paura di prendere multe o non trovare posteggio o non riuscire a scaricare l’attrezzatura spesso declinano la chiamata.>>. In effetti per chi non li vive in prima persona questi disagi sono difficili anche solo da immaginare.

<<Tutti noi per continuare a vivere il Centro abbiamo investito denaro e fatica e ancora ne investiremo per tenere le case belle in modo tale da essere ammirate. Ma non può essere la sfida di pochi contro un sistema che li schiaccia!

Deve essere una finalità comune insieme alle istituzioni, quello di mantenere integno il Patrimonio del Centro!
E per farlo il Centro deve continuare ad essere vivo altrimenti si moltiplicheranno le case sfitte o invendute, lasciate a morire. Se il Centro si deturpa… addio anche turismo!
In molti borghi comunali italiani si danno incentivi per bilanciare i disagi e le problematiche insite nel vivere in ogni Centro Storico e per incentivare la residenzialità. Da noi ora tutto il contrario; non si è ancora capito che non si possono sfollare i residenti dalla sera alla mattina ogni volta che il Centro “serve” a qualcos’altro!

Occorre che vengano incentivate le licenze per aprire NEGOZI DI PRIMA NECESSITA’. Un centro senza panifici, ortofrutta, macellerie, giornalai, un ufficio postale, cartolerie, per forza muore. Non può andare avanti con bottiglie colorate borse e profumi. I residenti ci vivono e hanno necessità di avere negozi ad hoc. I commercianti devono essere aiutati per potersi permettere personale e tenere aperto anche la sera, come a Gradara; Sant’Arcangelo; Urbino. Queste ultime non hanno niente più di noi..niente.>>.

Aggiungeremmo che i SERVIZI andrebbero differenziati: servizi commerciali diurni che lascino il posto a servizi legali alla socializzazione di sera. Localini che siano appetibili anche ai non turisti con una filosofia “lounge” e non discoteche all’aperto che facciano scappare i residenti e gli ospiti degli hotel.

Servizi… una volta c’era il TENNIS. Ed anche il PATTINAGGIO, che ha cresciuto generazioni di bambini: adesso non offriamo neanche più uno spazio ludico, se non prendendo l’auto e andandolo a cercare altrove!

La CONDOTTA MEDICA DI CITTA’ è stata trasferita in locali che sono il monumento alle barriere architettoniche, difficilissimi da ragggiungere si a apiedi sia in auto… e speriamo che venga mantenuta la SCUOLA: la Scuola non va assolutamente spostata dal Centro Storico perchè, incastonata nel cuore del Paese, la sua ubicazione forgia al pari della didattica le menti e lo spirito dei cittadini di domani. Se non cresciamo cittadini affezionati a questo Paese, chi lo salverà?

E poi c’è la questione di PARCHEGGI. Abbiamo perso 3 posti riservati (a pagamento) nel parcheggio n.6 e 5 stalli in via Paolo Terzo; per ogni evento si chiudono i parcheggi limitrofi e si sbarrano gli accessi alle mura sicchè i residenti vengono di fatto “sfollati” ogni volta che il Centro “serve” a qualcos’altro. E’ noto l’episodio, tra il comico e il tragico, di un residente che essendo fuori S.Marino non è stato raggiunto dalla comunicazione improvvisa di rimuovere le auto dai POSTI RISERVATI dentro le Mura; inconsapevole di tale divieto, estemporaneo e non segnalato da apposita segnaletica, ha posteggiato nel solito posto riservato, di notte al suo rientro dal viaggio, e la mattina succecessiva non ha più trovato l’auto che era stata rimossa. NOI RESIDENTI VIVIAMO COSI’, sempre in allerta! <<I parcheggi non sono sufficienti, ci sono troppe limitazioni e i residenti lasciano il Centro.>>

Non parliamo, infine, della MOBILITA’ A PIEDI. Ascensori indecenti e insufficienti a sostenere il traffico di utenti; nessun altro sistema di collegamento mecanico lungo il percorso di ascesa. Non solo le carrozzelle sono in difficoltà su queste salite.

Verrebbe da concludere “NON E’ UN PAESE PER RESIDENTI!” …ma noi non intendiamo mollare!

  • WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com