Riportiamo i passi, della trascrizione della Dire, degli interventi in CGG che hanno scatenato la forte discussione tra il Consigliere Mimma Zavoli ed i due Segretari di Stato Arzilli e Belluzzi.
Mimma Zavoli, C10: “Ci stiamo confrontando sulle dovute e necessarie dimissioni del presidente Clarizia, lo stesso che non si interessava del Paese che staccava per lui assegni faraonici, che non ha portato a conclusione il memorandum con Bankitalia. Quale poteva essere il suo attaccamento al suo compito di garanzia? Mi viene da pensare che il suo interlocutore non fossimo noi, ma qualcuno fuori confine. Ora Bcsm resta sguarnita del suo gruppo dirigenziale in un momento difficile, la vicenda porta in sé grande responsabilità. Molte sono le stanze in cui le discussioni si animano. E’ giunto veramente il momento di tagliare con il passato, per non correre il rischio di far fallire questa istituzione che ha subito ingerenze della politica e i suoi vertici lo hanno permesso. E’ una struttura compromessa. Sotto i nostri occhi si sta dipanando il disegno di alcuni segretari di Stato: vertici di Bcsm usati alla stregua di consulenti finanziari, segretari di Stato come Arzilli, Belluzzi, Valentini e uno di questi si è dovuto persino dimettere, ovvero Felici, ma anche Stolfi, Gatti, Podeschi. Hanno tutti scambiato le stanze delle segreterie di Stato per un ufficio finanziario. Il segretario Capicchioni nel suo riferimento ha parlato di responsabilità, consapevolezza, senso del limite, parole che ci vedono tutti nella stessa parte. Ma in quali di queste belle parole possiamo collocare quattro segretari di questo governo, uno dei quali dimesso, che si sono messi a giocare al miglionario? Dov’è il nuovo corso della politica che dovrà scegliere nuovi obiettivi per Bcms e i suoi vertici? Dov’è la nuova politica e la credibilità delle decisioni, se non si farà piena assunzione delle responsabilità?”.
Marco Arzilli, segretario di Stato per l’Industria: “Banca Centrale ha vissuto una serie di vicende che ne hanno segnato la storia, partendo dalle esigenze di un Paese che voleva e doveva cambiare. La Vigilanza è fondamentale. Deve proseguire nel suo percorso. Deve essere rafforzata e il nostro sistema deve essere messo nelle condizioni di operare serenamente. Una volta nominati i nuovi vertici di Banca Centrale dobbiamo dargli piena fiducia. Anche i mandati possono essere rivisti. Evitiamo di creare una Banca Centrale a misura di qualcuno. Dobbiamo crearla a misura di Paese. Ho ascoltato interventi che mi hanno lasciato molto perplesso: accuse inaccettabili non corrispondenti al vero. Alcuni hanno riportato il discorso da una visione di prospettiva a una visione populista che dice alla gente quello che la gente vuole sentirsi dire. Se oggi siamo arrivati a un Paese che può andare avanti a testa alta non è merito certamente del consigliere Zavoli o Tonnini. Non sono state loro protagoniste del cambiamento. Loro cavalcano solo l’onda di un lavoro già fatto da noi con grande difficoltà. Siamo intervenuti a gamba tesa in un sistema marcio. Non accetto di essere messo allo stesso livello di persone che io stesso ho combattuto. Io mi sento tranquillo. E se viene qualcuno che propone un investimento io chiedo a Banca Centrale di capire cosa vogliono queste persone. Cosa c’è di male? Niente. Non accetto che mi si dica di aver fatto il mio interesse. Lei Zavoli vada a denunciarmi. Usciamo da quest’Aula. Quello che ha detto qui è gravissimo. Io combatto i disonesti. Se vogliamo cambiare il Paese dobbiamo smettere di mettere il Paese contro il Paese. Noi ci siamo messi in gioco e non con atteggiamento populista. Io credo negli ideali dell’onestà e del senso dello Stato. Ma se noi valutiamo pregiudizialmente le persone perché sono stranieri e parlano una nostra lingua condanniamo il Paese a essere sempre più debole. Se si vogliono spiegazioni si chiedono. Io sono molto sereno. E se fossi costretto a comportarmi diversamente darei le dimissioni. Io sono a posto con la coscienza”.
Iro Belluzzi, segretario di Stato per il Lavoro: “Sono stato chiamato in causa più volte in Aula questa mattina, possiamo vedere che, a differenza di alcune forze di minoranza che cercano condivisione per far crescere Paese , c’è chi invece fa politica usando il sistema di dar fiato alla bocca, utilizzando elementi che trovano maggior riscontro in determinate fasce della popolazione, ovvero disinformazione e disonestà intellettuale, con cui si fa politica con la ‘p’ minuscola. Sottolineo la disonestà intellettuale del buon Andrea Zafferani cui ricordo che si è beccato anche un sindacato della Reggenza, per aver forzato la votazione all’interno del Consiglio grande e generale per la nomina del presidente di Bcsm. Se Zafferani è stato il primo attore di una parte di ciò che non ha funzionato bisogna ricordarlo. Non è che tutto passa in seconda linea. E’ successo poco tempo fa. Mi rivolgo all’opposizione: cerchiamo di individuare quelle personalità che abbiano senso dello Stato, persone autorevole con riconoscibilità a livello internazionale, è quello che serve. Rispetto le mancanze dei vertici di Bcsm, credo che non abbiano sviluppato la capacità di far emergere le mancanze di un sistema bancario non del tutto maturo. Un sistema bancario che deve essere fatto crescere. Tonnini, Zavoli e Zafferani indicano l’inopportunità di cercare chi investa nel Paese, io continuerò a farlo invece, anche se non è nelle mie deleghe. Il lavoro non si crea infatti attraverso leggi e decreti, ma portando qui chi vuole investire. Ammortizzatori e welfare non si creano con le norme. Voglio un Paese a cui i concittadini guardino con speranza. Prima che conoscessi chi voleva investire ho voluto fossero compiute delle verifiche da chi ne aveva le competenze .Vada al tribunale Zavoli se mi vuole denunciare. Non approfitti dell’immunità parlamentare. Mi dissocio da certe forme del fare politica. Ci confronteremo con i partiti di maggioranza e di opposizione che vogliono veramente bene al Paese”.
Mimma Zavoli, C10: “Presento un Odg che Ca, Rete e i consiglieri indipendenti Pedini Amati e Luca Lazzari sottopongono all’aAula. ‘Il Cgg, preso atto di quanto sta emergendo nell’ambito della magistratura per la trattativa relativa a licenze bancarie non più operative; valutato il comportamento non consono dal ruolo ricoperto da segretari di Stato ed ex segretari di Stato che si ponevano come procacciatori d’affari e il coinvolgimento inopportuno del personale di Bcsm, che hanno portato all’intervento dell’autorità giudiziaria attraverso delle perquisizioni (…) ritenuto inaccettabile che i segretari di Stato si facciano procacciatori d’affari e che facciano ingerenze sull’Autorità di vigilanza per compiere operazioni(…) analizzata la gravità delle iniziative messe in atto, (..)prede atto delle dimissioni presentate da presidente e direttore di Bcsm, stigmatizza gli atteggiamenti dei segretari di Stato Arzilli e Belluzzi, nonché quello assunto dal segretario Valentini, impegna il congresso di Stato a procedere alla tempestiva revoca dell’incarico ad Antonio Gumina alla segreteria per le Finanze, ritiene necessario ricercare per gli incarichi dirigenziali figure di alto profilo, fermo restando il rispetto dei limiti retributivi previsti dall’ultima legge di bilancio, prevedendo che parte della retribuzione sia misurata sulla base dei risultati raggiunti”. Rispetto alle parole dei segretari Arzilli e Belluzzi, rispondo che io non voglio essere protagonista di niente e che nessuno vi vuole togliere la scena. Come cittadina ritengo inopportuno che un segretario di Stato faccia quello che avete fatto. Non sono queste le vostre prerogative”.
Marco Arzilli, segretario di Stato per l’Industria: “Dopo aver sentito l’Odg presentato da due coalizioni e da due consiglieri indipendenti devo fare i complimenti, è un odg di grande contenuto che dà prospettiva al sistema. Zavoli dica fuori di qui che abbiamo mercanteggiato e fatto i nostri interessi e la vado a denunciare. Qui non ha mercanteggiato nessuno. La cosa è finita lì. Dove avrei mercanteggiato e fatto i miei interessi? E’ disonestà intellettuale. Con quell’ordine del giorno avete ancora dimostrato che questo Paese non ha futuro se si continua a ragionare così se le istituzioni, se queste non hanno fiducia e non possono svolgere il loro lavoro. Se continuiamo così, fuori di qui pensano che tanto San Marino non sarà un problema perché lo facciamo fuori noi stessi. Pensate che lo sviluppo dell’economia di San Marino fuori di qui siam ben visto? Non credo. Io non andrò a elemosinare di essere aiutato perché il Paese non vuole il cambiamento”.
Andrea Zafferani, C10: “I politici sono sempre sotto esame, per gli errori in passato non è che non si possa parlare più. La mia collega Zavoli si è presa della corrotta a inizio legislatura, non c’è bisogno di fare la tragedia greca, capita che le si dà e le si prenda in Aula. L’analisi che noi facciamo è politica. Posso capire che la pensiamo diversamente, ma noi riteniamo inaccettabile che quanto arrivino gli investitori finanziari se ne occupino i segretari di Stato. Il tribunale non c’entra niente, è una questione inopportuna e basta, non si parla di reati. Dal nostro punti di vista se arrivano investitori in materia bancaria e finanziaria se ne deve occupare in modo esclusivo Banca centrale. E’ stato superato il periodo buio in cui se ne occupava il congresso di Stato”.
Iro Belluzzi, segretario per il Lavoro: “Bisogna ripristinare la verità.La precedente legislatura ha lottato perché ci fosse separazione dai poteri dello Stato e sta funzionando. Il potere concessorio del governo è stato ridotto, gli investitori si riferiscono agli uffici competenti ma hanno bisogno di un contatto, quasi di un corteggiamento. Le dimensioni della nostra realtà sono un elemento di grande vantaggio per chi vuole fare impresa in Repubblica, ma non significa voler condizionare gli uffici. Riconfermo quanto avvenuto in segreteria. Ero stato contattato da un commercialista accompagnato da un imprenditore che poteva avere valenza per il Paese. Ho chiamato chi sa valutare quello che può essere un progetto serio. Questo è quello che deve fare la politica. Da domani sarò sempre impegnato a cercare e verificare con gli uffici competenti chi vuole fare impresa e portare ricchezza nel Paese, voglio dare lavoro, per me è un diritto fondamentale. Tutti i segretari sono ingaggiati per dare una speranza al Paese”.