San Marino-Banca di San Marino, Ada non partecipa all’assemblea straordinaria

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I piccoli azionisti di Banca di San Marino associati in ADA hanno deciso nei giorni scorsi di non presenziare direttamente all’Assemblea Straordinaria degli azionisti del 4 agosto scorso.Si è infatti ritenuta inutile la nostra partecipazione in quanto, come già sperimentato in precedenza, l’Ente Cassa di Faetano, azionista di maggioranza di BSM, (o meglio il suo CdA) ha dimostrato in ogni caso di decidere sempre e comunque a tavolino, senza tenere in considerazione le opinioni od i contributi apportati dai piccoli azionisti di minoranza.

Probatoria in tal senso, è stata infatti la precedente assemblea dello scorso 26 maggio, in cui i piccoli Azionisti di ADA, proprio allo scopo di sensibilizzare la Proprietà sulle oggettive perplessità di molti piccoli azionisti, espressero fortemente il proprio dissenso verso una gestione della banca che non risulta dare alcun concreto risultato in termini di effettivo sviluppo degli affari, andando viceversa, con certezza, a caricare il solo ‘conto economico’ con un netto aumento dei costi di Governance, Direzione e Consulenze.

In tale occasione infatti, il CdA dell’Ente Cassa, azionista di maggioranza di BSM rimase purtroppo sordo di fronte alla manifestazione di dissenso dei tanti piccoli azionisti, confermando anzi qualche settimana dopo, con un proprio Comunicato stampa,  la piena ed incondizionata fiducia alla linea gestionale e all’operato del Consiglio di Amministrazione della banca.Nel merito specifico degli argomenti all’OdG della assemblea straordinaria del 4 agosto, ci teniamo ad evidenziare che non è, in linea di principio, condivisibile il proseguimento della operazione avviata da novembre 2017 per il passaggio in BSM degli attivi  della controllata Leasing Sammarinese, senza che i suoi 13 dipendenti nostri colleghi siano stati prima assunti anch’essi in BSM, dato l’impegno in tal senso già preso dai vertici BSM nel marzo 2016 e poi ribadito in più occasioni, ma continuamente procrastinato e ancor oggi disatteso.Ci rivolgiamo quindi anche a tutti gli altri azionisti di minoranza di BSM che condividono le nostre osservazioni critiche, insieme ai quali riterremmo utile costituire un ‘fronte comune’ per cercare di difendere al meglio gli interessi di tutti noi piccoli azionisti, ora, a maggior ragione, alla luce anche delle voci sempre più insistenti di un progetto di fusione di BSM con altre banche.Noi dipendenti, che siamo anche soci di BSM, facciamo infine appello a tutti i soci dell’Ente Cassa che, come noi, non condividono certe linee di questa gestione della banca, ma soprattutto credono ancora nei valori dell’autonomia e dell’indipendenza di Banca di San Marino, del suo forte legame con il territorio e dei principi solidaristici che essa ha da sempre rappresentato, affinché facciano sentire la loro voce.

[CS] fonte A.D.A.

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