San Marino. Banda del buco scatenata a Rovereta: danni ingenti ma nessun bottino

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Ladri scatenati nella notte tra mercoledì e giovedì a Rovereta. Ad essere colpita questa volta è stata la ‘Valentini vini e liquori’. I ladri si sono aperti la via passando da dietro attraverso lo sfondamento del bagno di servizio ma sarebbero stati creati anche altri varchi. Ingenti i danni, al momento non ancora quantificati, si è già al lavoro per le riparazioni. Magro invece il bottino perché i ladri non hanno potuto rubare nulla. “Non è la prima visita che negli anni riceviamo dai ladri – ha spiegato la madre dei titolari Mariateresa Sangiorgi – ancora non hanno capito che non ci sono soldi. Abbiamo allarmi ovunque, fino ad un certo punto i ladri sono riusciti a eludere questi allarmi poi hanno dovuto constatare come non sia facile accedere alla zona dei vini. L’allarme è scattato alle 2,30 di notte, quando è arrivata la security i ladri erano già scappati”. La signora Sangiorgi dopo una notte passata in bianco ha subito deciso di diffondere la notizia dell’accaduto. “Ho condiviso una foto su facebook, qui non è una questione di riservatezza. Succedono cose brutte e nessuno ne sa nulla, invece è bene che le persone tengano gli occhi aperti. Rovereta è sotto attacco, la scorsa settimana anche la Cotes è stata colpita”. Notizia quest’ultima confermata dal titolare Piergiovanni Terenzi che ha detto di aver sporto regolare denuncia. “I ladri hanno provato ad entrare scardinando una finestra ma grazie agli allarmi non sono riusciti nel loro intento”. La guardia deve rimanere alta perché a rischio è la sicurezza di cose e persone. E’ stata sempre Mariateresa Sangiorgi a dire: “ho un’amica piuttosto anziana a Dogana che proprio in questi giorni ha preso un grosso spavento. Le hanno telefonato dicendole che suo figlio aveva avuto un brutto incidente e che doveva essere operato immediatamente. Solo se lei avesse dato a queste persone 4500 euro lo avrebbe potuto rivedere. La signora ha detto di non avere i soldi in casa ma di averli depositati in banca e che sarebbe andata a prelevarli. Il tempo a sua disposizione era di qualche ora soltanto. Fortuna ha voluto che in quel lasso di tempo incontrasse sua nuora, la moglie del figlio che con le sue parole ha convinto la donna che nulla di grave era accaduto”. Ci sono delle persone che si aggirano per il nostro territorio e che hanno delle brutte intenzioni. Nel caso del colpo dell’altra notte alla nostra azienda non credo si tratti di un ladro solitario ma di un gruppo di persone che ha anche lavorato parecchio. Hanno divelto un’inferriata con una rampa di alluminio che forse proviene dal vicino Polo del Lusso. Se siamo sotto attacco se ne deve parlare, stare in silenzio non serve a niente. Le persone devono prendere coscienza, attraverso la circolazione delle informazioni, di quel che sta succedendo”. E l’augurio ovviamente è che in quella zona ma non soltanto lì si provveda a intensificare i controlli e che i malviventi possano essere individuati e perseguiti per le rispettive responsabilità.

Repubblica Sm

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