San Marino. Belluzzi (Npr): “Libera e Rf due facce della stessa medaglia”

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  • E’ forte per qualcuno il desiderio di riprovare ad attaccarsi alle poltrone. La narrativa dell’ex maggioranza come ha giustamente notato l’ex consigliere di Rete Marco Nicolini potrebbe al massimo abbindolare qualche elettore che fosse giunto sul pianeta terra oggi. Ne abbiamo parlato con l’avvocato e candidato nelle fila di Npr Andrea Belluzzi.

    La sua lista ha subito un danno, ci saranno delle conseguenze?
    “Abbiamo subito un pregiudizio nella competizione fra le varie forze politiche, potremmo chiedere il rinvio o l’annullamento ma il danno è enorme, penso a tutti i soldi che ogni partito ha speso, chi paga, chi ha sbagliato? Il responsabile finale è la segreteria agli interni che doveva dotarsi di meccanismi di controllo, è assurdo che abbiano fatto i rigorosi su tutto: su come svolgere i comizi ad esempio, se sgarri due secondi ti tolgono la parola, siamo ingessati, ridicoli, non c’è possibilità di dialogare e confrontarsi”.

    A proposito di correttezza, poi ci sono quelle 134 persone che sembrerebbe siano state assunte negli ultimi mesi, come emerge da una puntuale analisi del settimanale Fixing…
    “Questa è davvero una questione sulla quale occorrerebbe andare a fondo, che meriterebbe un’inchiesta a sé. Vorrei capire se era veramente necessario, se sono stati rispettati elementi di garanzia, di terzietà, la crisi è aperta da giugno…”.

    In compenso abbiamo sentito anche tanto parlare di azioni di responsabilità, è positivo?
    “Fa ridere chi parla di azioni di responsabilità, verrebbe da chiedergli se le stanno facendo contro il consiglio direttivo di Bcsm che ha permesso la vicenda Asset, perché il dott. Venturini è ancora in carica, se sono state fatte le lettere di messa in mora al consiglio di Carisp per interrompere i termini nel caso vengano accertate compromissioni tra quelle persone (per intenderci il cda cosiddetto montepaschiano) con Confuorti e Savorelli. E poi viene ovviamente da chiedersi perché queste persone a suo tempo abbiano difeso l’operato distruttivo su Asset. E ancora se Savorelli voleva o no demolire Carisp. Che cosa conteneva la sua relazione? Se era così grave andava portata in Tribunale. Qualcuno lo ha fatto”?

    Abbiamo già parlato con lei della nostra martoriata giustizia. Alla luce delle ultime novità cosa si sente di aggiungere?
    “Come ho in effetti già detto stupisce che Libera non dica niente sulla giustizia, c’è da considerare che tra le fila dei suoi candidati c’è mezza commissione giustizia. Dunque per loro le cose vanno lasciate come sono? Non vedono l’urgenza di ricreare un clima sereno magari attraverso il coinvolgimento di organismi internazionali? Si tratta infatti di una vera emergenza. L’ordinamento giudiziario va riformato magari con la supervisione di un organismo come la commissione di Venezia che si occupa di monitorare la correttezza degli ordinamenti giudiziari affinché siano in armonia con i dettami internazionali. C’è inoltre una delibera nefasta e a mio avviso la salvezza per chi l’ha adottata è data dal fatto che si tratta di un atto illegittimo perché portato avanti in ordinaria amministrazione. Un governo in ordinaria amministrazione fa una delibera per pagare un professionista per mettere sotto schiaffo i Capi di Stato. E non essendoci state prese di distanza ne consegue che in Congresso tutti fossero d’accordo. Quindi Libera e Rf sono due facce della stessa medaglia, uno fa il lavoro sporco e l’altro sta zitto e accetta che le cose vengano fatte in un determinato modo”.

    Parliamo anche di proposte.
    “La ringrazio per questa possibilità, è certamente il tema più importante. Il Paese ha bisogno sui grandi temi di dialogare con l’Italia, se i cittadini ci chiamano a essere partecipi del governo la nostra linea è quella di far passare lo sviluppo sano del Paese da un accordo di cooperazione politica ed economica con l’Italia. Ci sono tante aree da valorizzare, sarà centrale il potenziamento del ruolo dell’Università che oggi grazie al gruppo dirigente che lo conduce da 250 è arrivato a 1000 matricole. E’ necessario garantire sostegno a chi ha dimostrato di saper fare un buon lavoro. Tramite l’Università si può fare la formazione dei manager bancari se dobbiamo riconvertire le banche, possiamo aiutare le aziende grazie al design industriale. Se il centro storico ha avuto ossigeno è grazie agli studenti, deve dunque essere più attrattivo, dobbiamo creare una cittadella, potremmo in questo modo dare continuità al commercio, alla ristorazione, ai servizi. Su ogni singola area abbiamo idee importanti, fermo restando che la spina dorsale di tutto sono i rapporti politici con l’estero, altrimenti il resto fa fatica a stare in piedi”.

    o. m.

    Repubblica Sm