SAN MARINO. BENE COMUNE: “INVESTIMENTI ESTERI NON SOLO MAXDO”

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bene comuneCondivisione sugli investimenti dall’estero, proseguire il percorso della legalita’ e della trasparenza, risollevare l’economia del Paese. Gli alleati di San Marino Bene comune fanno il bilancio dei primi cento giorni al governo e sui prossimi passi da compiere, insieme. Da via delle Scalette, sede del Pdcs, il capogruppo scudocrociato, Luigi Mazza fa gli onori di casa e, affiancato dai colleghi di Psd, Ap e Ns, riprende le fila del report dell’Fmi: “Ci dice- spiega- che la strada per la ripresa e’ ancora lunga ma anche che San Marino su quel percorso si e’ gia’ incamminato”.

Riassume con un motto le raccomandazioni degli esperti del Fondo monetario: “Fate in fretta e siate coraggiosi”. Perche’ e’ vero che “il nostro debito pubblico e’ tra i piu’ bassi in assoluto- evidenzia- ma ci indicano che ci sono dei provvedimenti da adottare”, come la riforma tributaria e i tagli alle spese, “perche’- prosegue- non possiamo pensare che solo con l’uscita dalla black list si possa ripianare l’economia”.

Di qui, l’impegno di tutte le forze politiche, sociali ed economiche al tavolo per lo sviluppo per trovare nuove basi per l’economia. A partire dagli investimenti esteri che “non sono solo Maxdo- puntualizza Mazza- ma si tratta di discutere come San Marino vorra’ affrontare le proposte di investimento che arrivano da oltre confine”.

Da parte del governo si cerca la piu' ampia condivisione, assicura il leader di Bene comune, tanto che il segretario di Stato per l'Industria, Marco Arzilli, nel corso dell'ultimo Consiglio ha incontrato tutti i capigruppo per presentare le informazioni a sua disposizione sulle proposte in essere, "non solo- chiosa- quella di Maxdo". 

Nicola Renzi, coordinatore di Ap, conferma l'orientamento: proprio domani sera, nella sede del suo partito, una delegazione incontrera' rappresentanti di Sottomarino che hanno posto obiezioni sul progetto Maxdo. "La politica- spiega- e soprattutto le forze di maggioranza, hanno il compito di condividere le informazioni e le modalita' di approccio". 

Gabriele Bucci, coordinatore di Noi sammarinesi, punta a ricordare che gli investimenti esteri sul Titano non sono una novita'. La differenza, rispetto al passato, e' che "la maggioranza- sottolinea- sta lavorando a riforme per rafforzare i presidi a tutela della legalita'". E lo fa, aggiunge, procedendo al confronto con le altre forze. 

Infine, prende la parola Stefano Macina, capogruppo del Psd: nei primi cento giorni di lavoro, "questa maggioranza si e' impegnata su due obiettivi- chiarisce- far ripartire l'economia e il lavoro, proseguire sul percorso della legalita' e della trasparenza". E lo ha fatto "con un approccio che puo' essere piu' lungo per arrivare auna sintesi", spiega, riferendosi anche al tavolo per lo sviluppo. Ma c'e' una forte motivazione: "Il sistema sammarinese deve essere ripensato in toto e non in parte- conclude- bisogna fare in modo percio' che quello che esca sia piu' ampiamente condiviso".
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