San Marino. Bidelli e cuochi lasciati a casa, il segretario Morganti: “Li proteggeremo fino in fondo”. Rassicurazioni sui 18 mancati rinnovi, ma non sarà possibile assorbirli tutti.

Morganti Giuseppe Maria“Il sindacato ha condiviso tutto il percorso, ora però solleva critiche all’operato del governo affermando anche cose non vere”. Il segretario di Stato alla Pubblica istruzione, Giuseppe Maria Morganti risponde così ad Alessio Muccioli sulla questione dei 6 bidelli e dei 12 cuochi bidelli, rimasti quest’anno a casa in quanto i posti già occupati da articoli 5 (persone con disabilità) o per tagli.

E tra queste 18 persone, anche chi già da qualche anno veniva sempre rinnovato. “Abbiamo operato tagli sul personale – spiega Morganti – e in tutta la Pa la riduzione delle spese per il personale diminuirà di 2,6 milioni di euro (a cui poi si aggiungeranno i risparmi sul costo del personale di Bcsm che, spiega il segretario di Stato alle Finanze Claudio Felici, ancora non era stato affrontato ma lo sarà a breve). Sui 4mila dipendenti della Pa – ha aggiunto Morganti – il 55% appartiene a scuola e sanità, quindi per forza vanno toccati anche questi settori in periodi di revisione della spesa”. Morganti spiega che i 18 esclusi sono persone che non avevano il posto fisso, e che non erano rientrati nella stabilizzazione.

A chi paventava possibili esternalizzazioni del servizio, Morganti invece ribadisce il contrario: “Al contrario, interverremo anche sulla mensa di Acquaviva, cercando di far giungere anche lì il servizio pubblico”. Per Morganti la questione sono ora le persone che usufruiscono dell’Articolo 5, cioè coloro che hanno un grado di invalidità sopra certa quota (che varia anche in base all’età) e che hanno diritto e priorità di assunzione quando si generano dei posti. (…) San Marino Oggi