PROSEGUE LA TRASCRIZIONE DEL RINVIO A GIUDIZIO DI ALCUNI COMPONENTI DELL’EX CDA DI CARISP. PARTE 5
”3) La fuga di notizie
Il 17 marzo 2017 veniva pubblicata sul Corriere della Sera la notizia sull’ipotetica falsità dei bilanci di Carisp degli ultimi anni stante un “buco da 400 milioni’ negli attivi dell’istituto.
In merito a tale articolo si rinveniva uno scambio di messaggi tra Siotto e Sommella. Quest’ultima il 27 marzo 2017, scriveva al primo “ciao Filippo, hai letto sul corriere della sera? Mamma mia” ed egli replicava con un enigmatico e evocativo: “Ok per noi, che pensi?’ a cui faceva seguito Sommella “Si ma è molto forte. Spero che non arrivino denuncia. Io nego tutto!!! Ahahah”.
Confuorti girava inoltre a Sommella e Siotto, nel settembre 2017, un riferimento ad altro articolo del Corriere della Sera relativo agli esiti del bilancio 2016 di Cassa ed alle conseguenti difficoltà dell’istituto bancario (cfr. aff.to 311 dell’Allegato 8 del p.p. n. 500/2017 RNR + riuniti)
Gli effetti della continua attenzione mediatica circa lo stato patrimoniale di Carisp veniva stigmatizzata dal Collegio Sindacale che censurava, tra l’altro, la menzione da parte degli organi di governo e della maggioranza di allora, di pareri commissionati dal socio maggioritario e da BCSM, non comunicati al Collegio Sindacale, che avrebbero evidenziato irregolarità nella formazione dei bilanci precedenti (cfr. aff.to 3379 del p.p. n. 500/2017 RNR + riuniti: “censure generalistiche rendono tra l’altro impossibile all’organo sindacale la difesa dell’operato atto a assicurare la regolarità e la legittimità della gestione, senza contare che conducono a subire un danno, con pubblica eco, di onorabilità e professionalità, senza alcuna possibilità di conoscenza dei fatti e del contraddittorio”).
FINE PARTE5
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