San Marino. “Bilancio Stato non veritiero”, le opposizioni interpellano

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I partiti di opposizione hanno depositato ieri un’interpellanza per cercare di fare chiarezza sul bilancio dello Stato perché allo stato attuale sarebbero presenti gravi omissioni che ne comprometterebbero la veridicità.

Il riferimento è ai 480 milioni di garanzia per la copertura finanziaria dei debiti di Cassa di Risparmio deliberata lo scorso ottobre per ratificare integralmente l’operato del Sindaco di Governo e del Segretario al Bilancio e alle Finanze che sempre in ottobre presero parte all’assemblea di Cassa di Risparmio confermando il rilascio da parte dell’Ecc.ma Camera di idonea garanzia per l’importo di 480, nell’interesse dell’istituto stesso. Tali poste, prosegue l’interpellanza, non troverebbero poi la relativa copertura e ciò in violazione dei più elementari principi contabili. L’interpellanza fa seguito a un ordine del giorno respinto dal Congresso di Stato dove si chiedeva di: “… non procedere all’approvazione di un bilancio nel quale:

– non sono iscritti nel patrimonio i debiti per gli impegni che lo Stato ha in conseguenza dell’approvazione del bilancio di Cassa di Risparmio che riportava una perdita di 534 milioni di euro;

– lo stesso debito inoltre non ha legge di spesa a copertura finanziaria della quota parte e degli oneri connessi;

– non vengono riportate neppure le coperture finanziarie per le uscite derivanti dal Decreto Legge 101/2017 cosiddetto “spalmadebiti”, in contrasto con l’art.3 bis comma ultimo, della Dichiarazione dei Diritti e dei Principi dell’Ordinamento Sammarinese “le proposte di Legge e gli emendamenti che compongono, rispetto alla Legge di Bilancio una diminuzione di entrate, la creazione di nuove spese o un loro aumento, devono indicare i mezzi per farvi fronte”, e in manifesta violazione di ogni legge contabile” ed ancora, “… di procedere con l’approvazione solo ed esclusivamente qualora siano introdotte, tramite apposito emendamento, le poste sopra riportate.”

L’interpellanza chiude con la richiesta al Congresso di Stato di rispondere su come “ intenda procedere per riportare le poste (480 milioni) nel Bilancio dello Stato, poste chiaramente omesse in sede di presentazione ed approvazione dello stesso; e se
b) il Congresso di Stato intenda procedere per individuare responsabilità individuali o collettive per le suddette omissioni, peraltro messe in evidenza anche dal Fondo Monetario Internazionale. La RepubblicaSM

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