San Marino. Brillante operazione sul fenomeno legato allo spaccio e consumo di sostanze stupefacenti portata a termine dal personale del Reparto Operativo e di Polizia Giudiziaria della Gendarmeria

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Brillante operazione sul fenomeno legato allo spaccio e consumo di sostanze stupefacenti portata a termine dal personale del Reparto Operativo e di Polizia Giudiziaria della Gendarmeria, nel pomeriggio/sera di venerdì 10 u.s,. I militari stavano seguendo alcuni movimenti che erano stati notati nei pressi dell’abitazione di un cittadino albanese, già noto alle Forze dell’Ordine. I servizi permettevano di individuare nello specifico un veicolo, con targa italiana, che destava particolarmente sospetto per le sue frequenze e che nella data sopra riportata, era stato notato arrivare davanti all’abitazione monitorata. Una volta che l’auto ripartiva, il personale decideva di sbarrare la strada con una macchina di servizio e mediante l’utilizzo della paletta di riconoscimento veniva intimato l’alt al conducente. Lo sconosciuto, con una manovra repentina, eludeva il blocco e si dava alla fuga, ingaggiando un rocambolesco inseguimento. Durante il tentativo di fuga, i Gendarmi notavano che ad un certo punto, il conducente del veicolo inseguito, lanciava da finestrino un involucro. La guida spericolata del soggetto, gli permetteva di raggiungere senza essere visto, una strada secondaria dove nascondersi. Successivamente, lo straniero veniva trovato e successivamente fermato dalle pattuglie in abiti civili del Reparto Operativo della Gendarmeria e si riusciva anche a recuperare l’involucro visto precedentemente, il quale conteneva quasi sette grammi di cocaina di buona qualità. Le successive indagini, permettevano di appurare che la sostanza stupefacente sequestrata era stata acquistata a San Marino, dal cittadino albanese che era oggetto di osservazione. Per i motivi appena asseriti, veniva effettuata una perquisizione presso l’abitazione dell’albanese, successivamente al termine degli accertamenti, scattava il Fermo di Polizia Giudiziaria per quest’ultimo (perché in casa non aveva più nulla), mentre per il cittadino italiano, anch’esso pregiudicato per reati specifici, si procedeva con la denuncia a piede libero. Gli incombenti svolti presso gli Uffici del Reparto, venivano eseguiti distintamente alla presenza degli Avv.ti d’ufficio Alessandro Cardelli e Marco Bacciocchi. L’interrogatorio di garanzia del detenuto è avvenuto in data 14 maggio presso il Carcere dei Cappuccini, dal Giudice Inquirente Avv. Antonella Volpinari (che coordina le indagini). Indagini in corso. “

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