San Marino. “Bruciato Paese per salvare una banca”

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“Siediti lungo la riva del fiume e aspetta, prima o poi vedrai passare il cadavere del tuo nemico”.
Ed oggi il cadavere è arrivato, perché finalmente è arrivata la conferma a quanto l’opposizione in questi due anni ha sempre sostenuto. Noi parlavamo di un piano prestabilito. E adesso chi in maggioranza non sapeva e si è fidato ciecamente del proprio governo si può rendere conto da che parte sta la verità. Quello che verrà ricordato dai posteri come “caso Asset” è l’esempio di come una politica debole e non rappresentativa si piega di fronte alle pressioni dei potentati economici. Di come le democrazie anche più antiche ed esemplari come la nostra vengono intaccare dalla piovra della corruzione. In questo senso, c’è uno studio dell’ International Institute for democracy and electoral assistance del 2017 che illustra proprio la relazione tra la responsabilità dei governi e il rischio di corruzione dimostrando che governi non rappresentativi, generalmente presenti nei paesi africani, sono quelli più soggetti alla corruzione. Mi piacerebbe veramente vedere come questo istituto internazionale posizionerebbe il nostro Paese dopo questa questione. Ma oltre a questo, voglio anche sottolineare le responsabilità. Io credo che ci siano due tipi di responsabilità politica. La prima è di quanto è stato fatto. E di sicuro il responsabile qui è l’ex segretario Celli e quindi il CCR e chi sapeva e quindi ha sostenuto questa regia esterna. C’è però anche una responsabilità politica ed è quella del non fatto, cioè la maggioranza che non è stata in grado di opporsi una sola volta alle scelte scellerate che dall’alto sono state prese sopra le vostre teste, sopra le teste di questa aula, sopra le teste dei cittadini…Ma la maggioranza non ha nemmeno il coraggio di intervenire, io voglio sperare che questo forse significa che qualcuno sta riflettendo sulle scelte sbagliate che ha fatto…Ci avete detto che il commissariamento di Asset e la liquidazione coatta seguivano le direttive della vigilanza e che i dubbi da noi sollevati non avevano nessun tipo di fondamento. E ci avete sempre risposto che bisognava aspettare gli esiti della magistratura. Oggi questi esiti ci sono, e ci sta dicendo che per salvare una banca, la banca, avete bruciato il Paese, avete indebitato la cittadinanza. Perché continuate a prendere per i fondelli quest’aula e il paese? Non vi rendete conto che qui siete tutte pedine che eseguono un piano prestabilito? Non avete la dignità o quantomeno la vergogna di portare avanti quello che vi impongono dall’esterno. Ma questa la chiamate senso di responsabilità? Io la chiamo una vergogna, perché quello che passa lungo il fiume è il cadavere della democrazia di questo Paese, non di coloro che state proteggendo. Cercate di rendervi conto che avete instaurato un regime peggiore di quello che cercavate di combattere. Perché il vostro regime si basa sulla negazione della vostra libertà di scelta. Dimostrare a quest’aula e al Paese che siete persone libere che ragionano con la propria testa e lavorano per un obiettivo alto. Non fatevi usare come strumenti per beceri fini personali.

L’intervento del Consigliere di Rete Davide Forcellini sul comma Asset pubblicato da Repubblica Sm

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