La Segreteria di Stato per l’Istruzione e la Cultura, insieme al Dipartimento Istruzione e Cultura, porta avanti con forza e convinzione il progetto di sensibilizzazione e contrasto ai fenomeni del bullismo e del cyberbullismo. Dopo l’approvazione della legge di riferimento e l’introduzione, a inizio anno scolastico, di un protocollo operativo destinato alle scuole, il 2026 si apre con un doppio appuntamento di grande rilievo, a conferma di un impegno concreto e strutturato. Nel pomeriggio di oggi, 15 gennaio, la professoressa Antonella Brighi, professoressa ordinaria di Psicologia dello sviluppo e dell’educazione e attuale preside della Facoltà di Scienze della Formazione della Libera Università di Bolzano, incontrerà le insegnanti per un pomeriggio di formazione. L’incontro è inserito all’interno della formazione obbligatoria per le docenti e i docenti che hanno volontariamente scelto di ricoprire il ruolo di referenti antibullismo nei plessi scolastici, ed è facoltativo per tutti gli altri insegnanti. Non si tratta di una lezione frontale, ma di un confronto pratico e operativo, volto ad affrontare dubbi, criticità e difficoltà emerse nei primi mesi di applicazione del protocollo. La professoressa Brighi metterà a disposizione delle insegnanti la sua ampia esperienza accademica e di ricerca per approfondire le modalità di approccio ai singoli casi, il rapporto con le famiglie, il coinvolgimento degli alunni e dei ragazzi, e le strategie più efficaci da adottare nei diversi contesti. Domani pomeriggio, invece, sarà presentato il volume “Adolescenti tra mondo digitale, scuola e futuro”, curato da Alberto Amadori e Alberto Righi, con il supporto scientifico della professoressa Antonella Brighi. Il libro presenta i risultati dell’Indagine sul Benessere degli Adolescenti Sammarinesi (IBAS), uno studio condotto nella Repubblica di San Marino per esplorare il benessere psicologico e sociale della popolazione studentesca, con particolare attenzione all’impatto dei media digitali, al fenomeno dell’evitamento scolastico e alle preoccupazioni legate al futuro. L’opera offre un inquadramento teorico delle trasformazioni dell’adolescenza nell’era digitale, analizza il ruolo dei social media come ambiente di sviluppo – tra rischi e opportunità – e restituisce i dati empirici raccolti attraverso il questionario IBAS. Il volume si conclude con spunti di riflessione e indicazioni operative rivolte a educatori, genitori e professionisti dell’area psico-sociale. Il progetto editoriale è stato coordinato dal dipartimento scienze umane dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. Due appuntamenti che testimoniano la volontà di affiancare azioni concrete e momenti di confronto aperti a tutti coloro che operano a contatto con i giovani, fornendo strumenti pratici per l’intervento quotidiano ma anche ricerche solide, capaci di offrire un quadro chiaro e puntuale dello stato di benessere dei ragazzi a San Marino. Un percorso fondamentale per orientare in modo efficace le politiche educative e le azioni realmente necessarie a migliorare il benessere delle nuove generazioni.
Comunicato stampa – Segreteria di Stato Istruzione e Cultura











