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  • San Marino. Cala il prezzo del gas, a presto si dovranno vedere gli effetti sulle bollette. Ma ora bisogna pensare a misure strutturali … di Alberto Forcellini

    Mentre i benzinai confermano lo sciopero per il caro benzina che da inizio gennaio stringe d’assedio operatori e utenti, il gas costa sempre un po’ meno. La quotazione sul mercato di riferimento del Ttf di Amsterdam ha raggiunto nella giornata del 17 gennaio il valore minimo, da inizio dicembre 2021. Gli effetti positivi sulle bollette degli italiani dovrebbero vedersi già a partire da questo mese.

    Clima mite (forse il fattore di maggiore importanza), Russia (con Putin che ha cambiato strategia), Cina, crisi economica, maggiore uso delle energie rinnovabili: il calo dei prezzi del gas naturale è riconducibile ai fondamentali di mercato, mentre a nulla è valsa la politica europea del price cap. Ma il ribasso non può darsi come strutturalmente acquisito.

    Infatti, a consolidare la depressione dei prezzi ha contribuito in buona parte la bassa crescita economica della Cina e la sua politica zero-Covid, rivelatasi un grande errore anche dal punto di vista economico. Un fattore che, venendo meno, potrebbe modificare l’intero scenario del mercato internazionale del gas naturale, generando una pressione al rialzo dei prezzi.

    Positivo invece l’intervento della Germania, prima economia del continente europeo e prima fruitrice di gas, che ha installato in tempi record due rigassificatori. Da tenere in considerazione anche la grande quantità di gas naturale liquefatto che arriva dagli Stati Uniti e che ha consentito di riempire gran parte dei depositi europei. La corsa agli stoccaggi consente di affrontare con relativa serenità l’inverno, anche se le temperature dovessero scendere e di conseguenza la domanda dovesse tornare a salire. In effetti, fino a fine febbraio, l’inverno potrebbe farsi sentire parecchio.

    In ogni caso, la sommatoria di questi fattori, per quanto contingenti, ha portato una sterzata al ribasso rispetto ai valori della bolletta di dicembre. Si calcola una riduzione del 20% anche nella bolletta di febbraio. È un risultato che beneficia del cambiamento del meccanismo del calcolo delle bollette del gas adottato da Arera (l’Autorità italiana di regolazione per energia reti e ambiente) nel luglio 2022.

    In calo pure l’energia elettrica. Secondo Nomisma Energia la tariffa elettrica si assesterà infatti al prezzo di 42,1 centesimi al kWh dal 1° aprile e per tutto il secondo trimestre. Si tratta di 11 centesimi in meno rispetto al valore del 1° gennaio 2023, con un calo del 21% e una variazione di spesa annua per una famiglia media che consuma 2.700 kWh pari 297,8 euro in meno.

    Sono buone notizie, che in qualche maniera stanno rimbalzando anche sul Titano. È di questi giorni la notizia che il governo e i vertici AASS hanno inviato una richiesta all’Autorità Garante per l’Energia per adeguare le tariffe del gas, alla luce dell’andamento dei mercati che evidenziano un netto calo dei prezzi, rispetto alle previsioni. La speranza è che gli aumenti previsti proprio da questo mese, vengano dunque prontamente rivisti.

    Da un punto di vista programmatico, il Segretario con delega all’AASS Teodoro Lonfernini, intervenendo alla 13esima assemblea dell’Agenzia internazionale per le energie rinnovabili ad Abu Dhabi, ha parlato dell’importanza di non limitarsi ad un percorso di riduzione dei combustibili fossili ma di promuovere una “coscienza ecologica”.  Riguardo invece alla situazione sammarinese, ha detto: “La conformazione territoriale ci rende compatibili principalmente con la predisposizione di impianti fotovoltaici, rispetto ad altre tipologie. Sono stati organizzati gli incentivi per la riqualificazione energetica degli edifici pubblici e privati in riferimento alla produzione di energia da fonti rinnovabili ed è stato istituito un gruppo di lavoro per programmare e dare effettivo impulso all’efficienza energetica per tutti gli ambiti di competenza dello Stato, per arrivare in tempi brevi ad una maggiore sovranità energetica”.

    Insomma, si sta lavorando per evitare i problemi che si sono verificati nell’anno appena trascorso. In effetti, ora la partita si sposta su un piano diverso. Dall’emergenza, sostanzialmente rientrata, e dagli interventi a brevissimo termine, si deve passare a ragionare su una strategia strutturale mirata verso il medio-lungo termine, altrimenti il risultato ottenuto sarebbe rapidamente vanificato.

    Dal punto di vista dei carburanti, al momento non ci sono novità. Il Governo sta valutando se prorogare, oppure no, oppure prorogare con un diverso valore, la sterilizzazione delle accise sui carburanti, che a San Marino cesserà a fine gennaio. Ha precisato che va tenuta in considerazione la dinamica in atto nella vicina Italia nel rispetto degli accordi vigenti.

    a/f