In un comunicato diffuso oggi dall’ufficio stampa della Juvenes Dogana, la società di Serravalle ha presentato il delicato crocevia stagionale che attende la squadra biancorossoblu. Sabato 28 febbraio, alle ore 15:00, lo stadio di Acquaviva ospiterà il match contro il Tre Penne, sfida valida per la 23esima giornata del campionato sammarinese di calcio.
Per la Juvenes Dogana si tratta di un appuntamento cruciale per invertire la rotta dopo le recenti battute d’arresto contro Domagnano e Fiorentino, risultati che hanno rallentato la corsa verso la parte alta della zona play-off. Di fronte ci sarà un Tre Penne in grande spolvero, attualmente terzo in classifica, ma che i biancorossoblu hanno già saputo battere ed eliminare nei quarti di finale di Coppa Titano. Proprio la Coppa sarà l’altro grande impegno all’orizzonte: mercoledì 4 marzo è infatti prevista la semifinale d’andata contro La Fiorita.
“Arriviamo al punto più importante della stagione nel nostro peggior momento”, ha ammesso il direttore sportivo Fabio Gentilini. “Sabato ci aspetterà la squadra più in forma del campionato, mercoledì avremo il primo dei due round di Coppa. Sicuramente con la miglior forma psicofisica la Juvenes Dogana ha ampiamente dimostrato di poter competere con questi club, ora magari non è così, ma confido nella forza del gruppo e soprattutto nei valori umani di ogni singolo giocatore”.
Sulla stessa linea il centrocampista sammarinese Filippo Pasolini, che ha sottolineato l’unità dell’ambiente nonostante il periodo complesso. “Siamo reduci da due sconfitte che bruciano tantissimo, soprattutto perché arrivate contro dirette rivali per i play-off, ma il gruppo rimane unito”, ha spiegato il calciatore. “Non va dimenticato che siamo vivi su tutti gli obiettivi: le partite decisive in campionato si giocano a maggio e in Coppa siamo in semifinale proprio dopo aver battuto il Tre Penne”.
La sfida di sabato rappresenta dunque l’occasione ideale per ritrovare quella scintilla necessaria ad affrontare il finale di stagione con rinnovata fiducia. “Dobbiamo imparare dai nostri errori e capire cosa ci manca per affrontare al meglio la fase finale”, ha concluso Pasolini. “Se raggiungiamo compattezza e qualità nella costruzione e nella finalizzazione, diventiamo scomodi per tutti e lotteremo per ogni traguardo”.












