San Marino. Caos targhe: i rapporti con l’Italia saranno pure buoni, ma intanto hanno sequestrato altri tre mezzi…

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Ieri pomeriggio sono iniziati i lavori della commissione esteri che proseguiranno anche nella giornata di oggi. E’ quella la sede che i commissari di opposizione hanno scelto per presentare due importanti odg, l’uno per impegnare la segreteria agli esteri a rendere noti ai consiglieri gli atti relativi alle residenze elettive e l’altro per ribadire la necessità di attivarsi immediatamente per una pronta soluzione del caso targhe estere che sta dando l’assillo a cittadini e imprese sammarinesi. A portare il problema all’attenzione dell’aula è stato il consigliere di Rete Gian Matteo Zeppa che parlando in comma comunicazioni ha detto: “è inutile che il consigliere Tosi ci venga a dire che ci siano pochi casi. Si tratta di un problema in sé che non è legato al numero di casi. Io comunque solo questa mattina sono venuto a conoscenza di tre casi, tre ditte alle quali è stato sequestrato il mezzo. Quel che non si è ancora capito è che si tratta di un problema politico che come tale deve essere immediatamente risolto. Non importa che il segretario Renzi affermi ci siano con la politica italiana rapporti buonissimi o che lo stesso vada su Rtv a dire le medesime cose. Occorre andare a Roma e dipanare subito la questione targhe. Questo è evidentemente il ruolo di chi si occupa di politica estera”. Il capogruppo di Rete Zeppa ha poi proseguito lamentando la mancanza di confronto e trasparenza all’interno della commissione portando come esempio la partecipazione di San Marino al Global Compact, decisione che per il proprio peso specifico (condivisibili le finalità) avrebbe dovuto essere preventivamente portata al centro del dibattito.

Repubblica Sm

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