Massimo Andrea Ugolini (PDCS) in Consiglio: È passato un anno e mezzo dalle elezioni politiche. Per qualcuno è ancora difficile accettare l’idea di essere finito all’opposizione; forse preoccupa ancora di più l’idea di restarci per altri tre anni. Noi, invece, in questo anno e mezzo ci siamo concentrati sulle cose da fare. Se avessimo avuto altro per la testa, non ci saremmo messi in gioco su un tema come l’imposta generale sui redditi, affrontando una riforma complessa e politicamente impegnativa per riequilibrare i conti pubblici.
Oggi abbiamo una finanziaria che, in previsione, chiude a meno 12 milioni: probabilmente negli ultimi anni non si era mai visto un dato previsionale di questo tipo. E siamo convinti che, grazie alle politiche di attenzione e di responsabilità che il governo continuerà a portare avanti, il bilancio potrà chiudere positivamente anche a consuntivo. Le riforme realizzate e i risultati ottenuti sono confermati dalle agenzie di rating internazionali e dagli organismi internazionali, che non giudicano sulla base delle polemiche politiche, ma dei fatti. Mi fa ancora più sorridere sentire il segretario politico di Repubblica Futura – che è stato il partito guida di una precedente fase politica – invocare oggi elezioni anticipate.
In quel triennio il Paese ha vissuto la peggiore sfiducia istituzionale, economica e giudiziaria, insieme ai conflitti più gravi.
E ora si torna a parlare di elezioni anticipate “perché va tutto male”. Quando si è chiari sugli obiettivi e il Paese comprende la direzione intrapresa, tutto diventa più semplice.
Gli organismi internazionali ce lo riconoscono, perché quando abbiamo assunto impegni li abbiamo rispettati. Il ritorno a una valutazione BBB- da parte delle agenzie di rating non è un caso: significa rientrare tra i Paesi considerati affidabili. Non è un dettaglio.
Così come non è casuale l’aumento della raccolta bancaria complessiva, che indica un clima di fiducia crescente, sia all’interno sia all’esterno del Paese.
I dati patrimoniali delle banche sono migliorati, anche grazie al lavoro di cartolarizzazione sugli NPL. Basta guardare i bilanci degli istituti.
L’occupazione è in crescita e la disoccupazione è ai minimi storici. Anche questo non è frutto del caso.
Per questo dico: smettiamola, per favore, di raccontare una realtà che non esiste. Guardiamo ai dati reali, perché sono quelli che contano.
Infine, consigliere Santi, lei continua a fare nomi e cognomi in quest’Aula. Io la invito a farli fuori dai microfoni. Non accetto che si voglia addossare una presunta “questione morale” alla Democrazia Cristiana in modo generico e strumentale, perché non è corretto. All’interno della nostra forza politica ci sono state anche persone che si sono espresse in modo critico rispetto all’operazione dell’imprenditore bulgaro.
Se lei ha informazioni precise, abbia il coraggio di portarle nelle sedi opportune. Altrimenti, esiste un’indagine giudiziaria in corso: rispettiamo la separazione dei poteri. C’è una magistratura che sta lavorando, lasciamola lavorare e attendiamo con responsabilità gli esiti di quel procedimento.











